Si chiude un anno ricco di eventi. Sul Lario cresce la voglia di festival

Il bilancio del 2011
Riavvolgendo la pellicola che ha fotografato la stagione live 2011, non si può fare a meno di notare come l’anno che sta per finire sia stato uno dei più prolifici in tema di musica dal vivo sul Lario.
Al fianco di collaudati e prestigiosi eventi se ne sono, infatti, affiancati altri che hanno provato a colmare gli spazi lasciati da quelle manifestazioni a cui il 2011 non ha potuto concedere il bis. Il recente Rock’n’Folk Festival è l’esempio più importante in questo senso: la kermesse

dedicata alla musica delle radici, che si è svolta lo scorso ottobre al Teatro Sociale di Como in piazza Verdi, ha in un certo senso raccolto il testimone lasciato dal Moa, Music on Air – la fiera dedicata alle note protagonista al centro congressi di Villa Erba a Cernobbio nel 2010 – e allungato la stagione live fino all’autunno inoltrato con i suoi ottimi concerti di Hevia, Peppe Voltarelli, Paul Mckenna Band.
Uno dei problemi più evidenti, sottolineato da tempo anche dalle pagine del “Corriere di Como”, è però proprio quello della continuità.
Nel corso degli ultimi dieci anni il nostro territorio ha avuto la capacità, soprattutto in estate, di promuovere e realizzare molti progetti legati alla musica dal vivo. Di necessità virtù, perché il fatto di doversi sempre inventare qualcosa di nuovo, nasce soprattutto dall’incapacità di far crescere quel che già esiste.
E si sa che – il Canton Ticino è l’esempio più vicino a noi – il successo di un festival musicale non si acquista con un solo botto ma lo si costruisce anno dopo anno.
Lo ha imparato a sue spese anche la direzione del nostro prestigioso teatro di piazza Verdi, giunto ai due secoli di vita (li festeggerà nel 2013) che per arrivare quest’anno alla quarta edizione del suo Como Città della Musica, ha dovuto sudare le fatidiche sette camicie. Dopo il 2007, anno in cui la fuga di Vittorio Quattrone e del suo The Rhythm of The Lake lasciarono un vuoto che pareva incolmabile, la direttrice del Sociale, Barbara Minghetti, ha fatto dello splendido parco di Villa Olmo la sede estiva del suo teatro. La kermesse promossa dal Sociale ha, infatti, offerto anche nel 2011 una serie di eventi di altissimo livello: dalle sinfonie di Beethoven al virtuoso ritmo danzante dei celebri Carmina Burana; dall’opera de Le Nozze di Figaro al rock texano di Joe Ely; dalla Marta Graham Dance Company al Corpo di Ballo del Teatro alla Scala con il classico Sogno di una notte di mezz’estate; dai Tea For 3 di Enrico Rava e Uri Caine alla magia africana di Fatoumata Diawara.
Il prossimo anno le difficoltà organizzative potrebbero aumentare, ma è da qui, da questa manifestazione, che si potrà capire se gli errori del passato avranno insegnato qualcosa o no. Le risorse, non solo economiche, dovranno sostenere le attività virtuose, quelle che meglio hanno saputo far convergere gli sforzi del territorio creando importanti sinergie e dando dimostrazione di saper offrire al pubblico spettacoli di qualità.
Non senza difficoltà, come dimostra un cartellone 2011 senza particolari acuti, ha continuato a proporre i suoi appuntamenti itineranti e gratuiti anche il Festival Lago di Como, kermesse decennale promossa da Villa Saporiti, che seppe portare in riva al Lario anche B.B.King. Se in virtù di un piano triennale con i Comuni il futuro di questa rassegna, almeno per il prossimo anno, sembra garantito, per Es.Co. tutto dipenderà, invece, dall’esito delle prossime elezioni che regaleranno a Palazzo Cernezzi un nuovo sindaco. E se quest’anno il contenitore di eventi curato dall’assessore alla Cultura, Sergio Gaddi, ha regalato a Como più di venti concerti (tra cui vale la pena ricordare Sarah Jane Morris in piazza Cavour e Petra Magoni con Ferruccio Spinetti in piazza Volta a Como), c’è da sperare che nel 2012, pianificando eventuali iniziative, non si dimentichi il mese di agosto, errore fatale per una città con ambizioni turistiche. Applausi, infine, al ritorno di Musica in Collina a Olgiate Comasco, sia pure per il solo concerto di Mary Gauthier, e all’iniziativa promossa dal direttore d’orchestra Bruno Dal Bon, che grazie a Spazio alla Musica ha riportato le note all’interno della città murata.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Il musicista asturiano di fama mondiale Hevia con la sua cornamusa “hi tech” è stato protagonista di un concerto folk al Sociale e ha presentato l’evento in anteprima al telegiornale di Etg, con un’esibizione live (foto Fkd)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.