Si conoscono in una chat per gay. Ma la storia finisce in violenza

altUn 52enne di Como chiede aiuto alla polizia dopo le percosse subìte
(m.pv.) Si erano conosciuti in una chat gay ospitata su un sito apposito per mettere in contatto single. Dopo un primo scambio di battute virtuali, si era passati poi al tanto atteso incontro vero e proprio. Ma le aspettative non si sono rivelate quelle auspicate. E un 52enne di Como ha preferito tagliare subito quella relazione pericolosa con un 51enne, sempre della città. Solo che quest’ultimo non ha accettato di buon grado di essere scaricato in questo modo, e ne sono nati subito i primi problemi.

Non cose di poco conto, va detto, visto che la vittima sarebbe addirittura stata picchiata e minacciata in almeno due occasioni. Difficile anche fare la denuncia, visto che di quell’uomo il 52enne conosceva solo il nickname con cui si erano conosciuto in chat. Nulla di più. E dunque, nella denuncia presentata in Questura, non c’erano un nome e un cognome, ma solo questo unico riferimento. Martedì sera però (intorno alle 19.20) la situazione è degenerata, tanto da richiedere l’intervento degli uomini della polizia.

 

Il 51enne, infatti, si è presentato a casa del 52enne minacciandolo e picchiando con forza alla porta dell’abitazione pretendendo di entrare.
Il proprietario, spaventato, ha quindi chiamato la polizia che ha inviato sul posto una pattuglia delle volanti. E, una volta sul posto, gli agenti sono riusciti ad associare al nickname anche il nome e il cognome del molestatore, che è quindi stato denunciato a piede libero dopo essere stato identificato e condotto in Questura. La segnalazione è stata girata anche in Procura. Il 51enne dovrà ora rispondere alle ipotesi di reato di minacce e percosse che, come detto, secondo quanto raccontato dalla presunta vittima, si sarebbero verificate in ben due occasioni prima dell’epilogo di martedì sera.

Nella foto:
Intervento della polizia di Stato nella serata di martedì in centro a Como. La presunta vittima è un 52enne

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