Sì della Soprintendenza alla catenella

SANT’ABBONDIO
I cartelli con il divieto di sosta sono stati posati il 24 settembre, ma davanti al sagrato della basilica di Sant’Abbondio si continua a parcheggiare. Un’abitudine che ha però i giorni contanti. Venerdì è infatti arrivata in Comune, ed è stata protocollata, la lettera del soprintendente Alberto Artioli che consente il riposizionamento dei paletti dissuasori sul sagrato della basilica. La richiesta era stata presentata dalla Curia e in particolare da monsignor Renato Pini. Artioli chiede che venga però adeguatamente ripristinata la pavimentazione in corrispondenza dei dissuasori rimossi. La Soprintendenza chiede inoltre di conoscere la data dell’inizio dei lavori e di ricevere costanti aggiornamenti sul piccolo cantiere, attraverso documentazione fotografica. Il primo a chiedere di “liberare” il sagrato di Sant’Abbondio dalle auto era stato l’assessore all’Urbanistica di Palazzo Cernezzi, Lorenzo Spallino. Con l’area Ticosa chiusa, la piazzetta veniva utilizzata in particolare dagli studenti dell’Insubria.

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