Si è spenta la donna truffata da Proto: era malata da tempo di tumore

Guardia di finanza

«Quando tu “estorci” tutto quello che ha a una persona, l’hai ammazzata. È come un omicidio». Così diceva la donna, 50 anni, malata di tumore e vittima di Alessandro Proto, 45 anni, nato a Milano ma residente in centro città a Como. La malattia, nelle scorse ore, se l’è portata via. Grazie al suo racconto era emersa la vicenda che aveva portato in carcere Proto, arrestato dalla guardia di finanza con l’accusa di truffa. I due, vittima e carnefice, nei mesi scorsi si erano ritrovati di fronte proprio in tribunale a Como, nel corso dell’udienza preliminare in cui Proto aveva patteggiato quattro anni. Secondo il capo di imputazione, Proto, da febbraio ad aprile del 2019, avrebbe sottratto con l’inganno, alla donna malata di tumore e dunque particolarmente debole, la cifra di 132.952 euro.
Un raggiro diviso in due parti: la prima, fingendo di essere in gravi difficoltà dopo la morte della figlia piccola proprio per tumore («così creando solidarietà e compassione», scriveva il giudice) e chiedendo un prestito – in vari e successivi versamenti – di 50mila euro.
La seconda, una volta scoperto (la vittima raccontò la propria storia a un programma televisivo), lasciando intendere il coinvolgimento di chi gli aveva prestato soldi in una inchiesta penale. Stratagemma che gli avrebbe consentito di ottenere altre somme fino al totale di 130mila euro.

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