Si fingono infermiere ma sono ladre

Agenti in azione in via Volta a Como
Arrestate due donne, una minorenne e una incinta
Sorprese dai residenti e incastrate dagli agenti delle volanti. È accaduto a due ladre d’appartamento, in azione nella serata di mercoledì in via Volta a Como, a pochi passi dalla casa avita del celebre scienziato lariano.

E a nulla è valso, una volta scoperte, il tentativo di spacciarsi per «infermiere in cerca di una signora anziana». Perché dalle borsette – le due ladre erano ben vestite – sono saltati fuori arnesi da scasso e monili in oro, mentre sotto un vicino zerbino gli agenti delle volanti hanno poi recuperato la seconda parte della refurtiva. Due gli appartamenti presi di mira nello stabile di via Volta: nel primo il colpo è stato portato a termine (la porta d’ingresso è stata forzata) mentre nel secondo il furto è stato solo tentato. Il proprietario, rientrato in casa, avrebbe infatti constatato che dalla casa non mancava nulla, e questo nonostante la porta-finestra del balcone fosse stata evidentemente scardinata.  

L’attenzione su via Volta al civico 65 si è concentrata alle 19 di mercoledì, quando una residente ha prima notato una porta-finestra aperta e danneggiata, poi ha visto le due ragazze nei pressi dell’ascensore. Insospettita, e con l’aiuto di un secondo residente che nel frattempo si era aggiunto, la signora ha fermato le giovani in attesa dell’arrivo della polizia. Agli agenti, la prima ragazza – minorenne anche se per pochi mesi – e la sua amica di 26 anni, entrambe di origine croata ma residenti a Vercelli, hanno detto di essere infermiere in cerca di una signora da curare che era stata indicata come residente in quello stabile.
Gli uomini delle volanti hanno però voluto verificare il tutto, iniziando a perlustrare lo stabile e trovando sotto uno zerbino lì vicino una borsetta contenente oggetti in oro.
A questo punto, l’indagine lampo è proseguita prima verificando eventuali appartamenti “visitati” (due appunto), poi perquisendo le giovani croate.
In loro possesso sono stati trovati gli arnesi da scasso e pure altri oggetti d’oro.
Alcune immagini a circuito chiuso di uno dei due appartamenti colpiti – installate insieme al sistema di antifurto – hanno poi permesso un ulteriore riscontro agli iniziali sospetti.
La ragazza minorenne a questo punto è stata condotta in carcere al Beccaria di Milano. La compagna (incinta) è stata arrestata e verrà processata questa mattina in Tribunale a Como con il rito direttissimo. L’accusa parla di furto e di tentato furto.

M.Pv.

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