Si finse cliente per agevolare l’assalto. Otto anni di pena per un 32enne

Maxi-colpo all’ufficio cambi di Brogeda
Pensava di avere architettato tutto alla perfezione: i ripetuti sopralluoghi, fingendosi cliente, all’ufficio cambi del Casinò di Campione a Brogeda (ben 17 in 15 giorni), la conoscenza con i dipendenti dell’ufficio, il monitoraggio dell’unica videocamera posta in alto (tanto da consigliare al complice di presentarsi con un cappellino). Alla fine, però, tutto questo non è servito e il 32enne di Milano, ma originario di Napoli, è stato comunque incastrato dai carabinieri del Nucleo

di Campione d’Italia. L’arrestato è così finito alla sbarra, processato dal collegio di Como per il concorso nella clamorosa rapina tra il 15 e il 16 agosto 2009 che fruttò 250mila euro. Il pm Massimo Astori ha chiesto ieri 9 anni di condanna, mentre i giudici hanno poi optato per 8. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la rapina fu compiuta da un albanese (già condannato con il rito abbreviato) che lavorava nell’impresa di autotrasporti dell’imputato di ieri, che approfittò della porta lasciata aperta dal 32enne (che era entrato fingendosi un cliente) per fare irruzione nell’ufficio cambi con una pistola in pugno e poi scappare con il malloppo. Uno stratagemma poi smascherato dalle indagini dei militari dell’Arma.

Mauro Peverelli

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