Si intensifica la lotta ai topi. Sono i mesi della riproduzione

altL’allarme in città
(a.cam.) La campagna di derattizzazione, attiva soprattutto nelle zone del centro storico di Como, potrebbe essere estesa ad altre aree della città se dovesse essere confermato l’allarme per l’invasione di topi nelle zone alte del capoluogo. La sgradita presenza è stata notata da numerosi residenti, persino ai piani più alti delle abitazioni. C’è chi si è trovato un grosso ratto sul davanzale della finestra al terzo piano e chi addirittura sul balcone al quinto. Gli animali si erano arrampicati

sulle grondaie in cerca di cibo. Almeno per il momento, però, non è stata registrata la presenza di colonie sulla strada e nei luoghi pubblici.
Per il piano di derattizzazione, il Comune di Como spende in un anno circa 10mila euro. Le trappole posizionate dall’azienda incaricata sono facilmente individuabili soprattutto nella città murata, collocate sotto i cestini dei rifiuti. Negli spazi privati, l’intervento in caso di presenza di topi è invece di competenza dei proprietari. Numerosi condomini attuano periodicamente interventi preventivi contro i roditori. Nei quartieri di Como Est e Como Lago, in passato il problema topi non si era mai presentato, così la zona non rientra nel piano di derattizzazione. Sono stati direttamente i residenti a chiedere la posa di trappole. Il fenomeno potrebbe essere legato alle abbondanti piogge dei mesi di luglio e agosto e all’innalzamento dei livelli dell’acqua nelle fogne. D’estate inoltre i topi si riproducono ogni tre settimane, procreando da 9 a 12 piccoli. In una recente inchiesta nazionale, Savona e Como erano risultate le città con le presenze più incisive di roditori.

Nella foto:
Trappole per topi in centro, ma le colonie hanno raggiunto anche i quartieri

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