Si ribalta al termine del turno di notte: muore guardia giurata

L’uomo mentre guidava l’auto di servizio è uscito di strada ed è finito contro un albero. È deceduto dopo il ricovero in ospedale a Lecco. Non verrà fatta l’autopsia
La vittima è un 63enne di Rebbio, dipendente della Vigilanza Vedetta 2. L’incidente a Canzo all’alba
Aveva appena terminato il turno di notte alla stazione di Canzo.
Ha fatto giusto in tempo a salire in macchina, la vettura di servizio della Vigilanza Vedetta 2, quando – forse per un colpo di sonno, oppure per un malore – è uscito di strada in un tratto rettilineo, andando a sbattere contro un albero. La carambola impazzita che ne è seguita è costata la vita a Ramon Andres Gonzales, 63 anni residente a Rebbio in via Strabone.
L’uomo, spagnolo di origine ma da anni in Italia, era dipendente dell’istituto di vigilanza e, come detto, aveva appena concluso il turno di guardia alla stazione ferroviaria di Canzo. Poi, salito in auto, ha imboccato la strada del ritorno a casa, nel quartiere della periferia di Como.
All’altezza di via Monte Barzaghino, sempre nel territorio del comune di Canzo, in un tratto rettilineo, è uscito di strada andando a sbattere in modo violento contro un albero. La Renault Clio della Vigilanza Vedetta 2 è poi rimbalzata in una riva ribaltandosi più volte.
Sul posto, per estrarre l’uomo dalle lamiere, sono arrivati i vigili del fuoco che hanno dovuto faticare non poco per tagliare l’abitacolo e permettere al 118 il trasporto d’urgenza all’ospedale “Manzoni” di Lecco.
Le condizioni dell’uomo, in un primo momento cosciente, si sono poi via via aggravate fino al decesso avvenuto alle 10 in seguito alle serie lesioni riportate nello schianto contro l’albero e nella successiva carambola.
L’incidente – andato in scena intorno alle 6 della mattina – è stato subito segnalato in Procura al magistrato di turno, il pubblico ministero Valentina Mondovì, che non ha disposto l’autopsia restituendo il corpo ai parenti per le esequie.
Sul posto, per i rilievi del sinistro e il recupero dell’arma di ordinanza in uso alla guardia giurata, si è recata la polizia stradale di Como che ha poi effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica della carambola letale.
La certezza è che non sono stati coinvolti nello schianto altri veicoli. Vista l’ora e il turno appena effettuato, l’ipotesi al momento più probabile è quella del colpo di sonno del 63enne di Rebbio.

Mauro Peverelli

Nella foto:
La Renault Clio della Vigilanza Vedetta 2 alla cui guida era il 63enne di Rebbio morto nell’incidente avvenuto a Canzo (Fkd)

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