Si risveglia la base del Pd: grande folla alle assemblee. Ma è polemica sulla segreteria
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Si risveglia la base del Pd: grande folla alle assemblee. Ma è polemica sulla segreteria

Il Pd si risveglia. Dopo la batosta elettorale la base Dem sceglie di partecipare in massa alle riunioni convocate per analizzare i motivi della pesantissima sconfitta. E la linea dell’opposizione riceve un plauso quasi unanime, pur con qualche distinguo.
In modo per certi versi inaspettato, gli iscritti al Partito Democratico non si sono “rifugiati” su alcun Aventino. Tutt’altro. Hanno scelto di farsi sentire. E di appoggiare la scelta di restare fuori da ogni ipotesi di governo.
Dopo una prima assemblea riunita il 13 marzo scorso, la segreteria lariana ha convocato una serie di incontri nelle principali aree del territorio cui partecipano sia la deputata Chiara Braga sia il consigliere regionale Angelo Orsenigo. Quest’ultimo, almeno sul piano formale, continua a ricoprire anche l’incarico di segretario provinciale, ruolo dal quale si era autosospeso durante la campagna elettorale che lo vedeva protagonista diretto nella competizione per il Pirellone. Qualche mugugno, nelle varie riunioni, in realtà è emerso. E in particolare proprio sulla questione dei gruppi dirigenti locali, che – anche su indicazione nazionale – sono stati praticamente congelati. I congressi provinciali e regionale, già rinviati per le elezioni del 4 marzo, potrebbero slittare addirittura a ottobre. Lasciando immutata la situazione attuale.
Molto dipenderà dall’esito dell’assemblea nazionale del 21 aprile, dalla scelta cioè di eleggere subito il successore di Matteo Renzi o, in alternativa, di convocare il congresso. Questa seconda ipotesi costringerebbe il Pd a rimettere in moto la macchina organizzativa, magari in vista di nuove primarie.
Sulla questione è intervenuto ancora una volta Giuseppe Doria, autore di una prima e di una seconda «lettera aperta» a tutti gli iscritti al Partito Democratico.
Rivolgendosi ai dirigenti comaschi del partito, Doria spiega come sia necessario «rapportarci più in fretta possibile con i nostri iscritti e i nostri simpatizzanti. Soprattutto con i tantissimi che hanno scelto di votare per il Movimento 5 Stelle. Il rischio, che è una certezza senza azioni concrete, è che passi tra la gente la valutazione fatta ad esempio sulle colonne del “Corriere della Sera” da alcuni autorevoli commentatori – squadra che perde non si cambia… – rafforzando l’idea di un Partito Democratico chiuso in sé stesso e completamente slegato dalle necessità di lavoratori, pensionati e disoccupati».
La «nostra gente!», sottolinea Doria, il quale auspica la convocazione di una «grande iniziativa di rinascita del Pd» a livello locale. Un appello, per il momento, destinato a rimanere senza risposta, almeno sino al 21 aprile e all’esito dell’attesissima assemblea nazionale.

6 aprile 2018

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Redazione Corriere di Como

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