Si sparò alla testa e finse un agguato: a processo per simulazione di reato

Indagini coordinate da Procura della Repubblica

Si era presentato all’ospedale Fatebenefratelli di Erba con un proiettile in testa. Un calibro 22 gli era rimasto nel cranio, ben visibile con gli esami clinici. Era stato operato e il corpo estraneo rimosso.
Ai carabinieri del Nucleo operativo di Como, che si erano mossi per verificare l’accaduto, aveva raccontato di essere stato colpito nel corso di un agguato avvenuto alle 2 di notte in un parcheggio di Cantù. Poi però aveva aggiunto di non ricordare altri particolari utili per le indagini, in quanto ubriaco. La Procura della Repubblica di Como aveva aperto un fascicolo per tentato omicidio. Era il settembre 2018.
Ora, a un anno e mezzo di distanza, il ferito di allora – un albanese di 34anni, residente a Como – è stato chiamato a rispondere dell’accusa di simulazione di reato, oltre che della detenzione di un’arma che non è mai stata ritrovata. Perché – ritengono gli inquirenti – nessuno gli sparò in un parcheggio di Cantù, bensì il colpo partì per errore mentre l’indagato stava maneggiando l’arma nella propria casa. Motivo per cui lo stesso albanese si presentò in ospedale chiedendo di essere soccorso, inventandosi poi la storia dell’agguato. Fin da subito, per la verità, i carabinieri intuirono che qualcosa non quadrava nel racconto dell’albanese. Nessuno aveva visto né sentito nulla, quanto “riferito” era molto confuso e contraddittorio, e poi all’ospedale l’albanese giunse solo il giorno dopo rispetto al presunto agguato. Il sopralluogo nella casa del 34enne, che abita a Como, aveva poi permesso di recuperare un bossolo dello stesso calibro 22, e di trovare del sangue nei pressi di un tavolino.
Insomma, la piega presa dall’indagine (coordinata dal pubblico ministero massimo Astori) ha finito per essere diametralmente opposta a quella del tentato omicidio, fino appunto a chiedere il processo per la presunta “vittima” dell’agguato sia per la detenzione di un’arma mai dichiarata, sia per la simulazione di reato. L’udienza sarà celebrata nel mese di aprile del 2021.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.