Si torna alla “normalità”: da lunedì riaprono le dogane

Dogana di Ponte Chiasso, frontiera, confine con la Svizzera

Frontiere di nuovo aperte, da lunedì, in entrambe le direzioni. E per tutti. Il Ticino e il Comasco ritrovano la loro condizione di normalità.
L’emergenza Coronavirus ha tenuto i due territori a distanza di sicurezza, per quanto nei mesi più duri della pandemia i frontalieri – e in particolare le migliaia di operatori sanitari italiani impiegati nelle strutture ospedaliere ticinesi – non hanno mai smesso di varcare le poche dogane rimaste aperte.
Dal 3 giugno scorso, giorno in cui l’Italia ha riaperto i suoi confini, gli svizzeri hanno potuto rimettere piede nel Belpaese, ma con non poche restrizioni. Prima fra tutte, il divieto di fare la spesa. Cosa che ha suscitato discussioni e moltissime rimostranze.

Da lunedì, però, anche il “carrello” sarà libero, per la gioia dei grandi e piccoli supermercati comaschi e, va da sè, anche della stragrande maggioranza dei cittadini ticinesi.

Sul portale Ticinonews.ch, un commento postato oggi da uno dei tanti lettori interessati alla notizia della riapertura delle frontiere, restituiva in modo chiaro il quadro della situazione: «Cambierà che la gente può tornare a spendere “il giusto” secondo il proprio portamonete, perché pagare la pasta o il sugo pronto il triplo è un furto, anche se prendi 5mila franchi al mese!».

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