Si travestono da tecnico e carabiniere: raggiro da 70mila euro a San Fermo

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Maxi raggiro martedì mattina a San Fermo della Battaglia. Un uomo vestito da addetto dell’acquedotto, e un altro travestito da carabiniere, sono riusciti a introdursi in una villetta scappando poi con un bottino di 70mila euro. Il trucco usato è stato quello solito, dell’acqua da verificare in quanto non salubre.

I malviventi si sono perfezionati, in questi mesi, ed ora spesso si presentano anche con un finto carabiniere per meglio ingannare le vittime. Proprio quello che è accaduto a San Fermo. La signora 89enne – alla vista del militare – l’ha fatto entrare in casa e con lui pure il finto addetto dell’acquedotto. Probabilmente sciogliendo una fialetta, i due avrebbero dimostrato che l’acqua effettivamente puzzava e bisognava dunque intervenire.

È stato in quel momento che hanno invitato la donna, che era in casa con la figlia e la nuora (sono due i nuclei familiari colpiti) a mettere contanti e preziosi nel frigorifero. Non prima di aver verificato – sempre con l’inganno – che gli uomini di casa potevano o meno essere avvisati. Una volta appurato che nessuno poteva intervenire o sopraggiungere, i due malviventi sono passati alla seconda fase.

L’addetto dell’acquedotto è uscito di casa, lasciando le donne con il carabiniere. Ed è stato quest’ultimo, dopo aver allontanato le signore con una scusa, a prendere quanto contenuto nel frigorifero e a scappare. Quando le vittime si sono accorte del raggiro e del maxi furto hanno allertato i veri carabinieri, ma ormai era troppo tardi.

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