Si tuffa a testa in giù nella piscina. Gravissimo papà 49enne di Figino

altDomenica pomeriggio
Drammatico infortunio in un parco acquatico di Vigevano

Tutto è avvenuto in un attimo, compresa la decisione di lanciarsi dallo scivolo dell’acquapark a testa in giù. Un padre di famiglia di Figino Serenza, muratore sposato di 49 anni, è ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia in seguito alle lesioni riportate nell’impatto contro il fondo della piscina.
A preoccupare è soprattutto una lesione a livello vertebrale.
Ma partiamo dalla mattinata, ovvero da quando l’uomo in compagnia della moglie e del figlio

raggiunge la provincia di Pavia per trascorrere una domenica in barca in compagnia di amici al caldo d’agosto. La comitiva sceglie per rinfrescarsi il parco acquatico del centro Santa Maria di Vigevano, struttura polifunzionale in cui non mancano toboga né scivoli di ogni genere. Una giornata, insomma, da trascorrere in allegria che al contrario si trasforma in dramma nel primo pomeriggio (intorno alle 14) quando il 49enne sale sulla piattaforma degli scivoli per lanciarsi.
Appesi alla struttura ci sono cartelli che indicano il modo corretto in cui tuffarsi nella vasca sottostante. Ma il comasco sceglie purtroppo (il motivo è al vaglio degli inquirenti) quello più pericoloso: a testa in giù e con la pancia sullo scivolo.
Il bagnino della struttura – da quanto è stato possibile ricostruire – non fa in tempo a intervenire che l’uomo si è già lanciato lungo lo scivolo.
La posizione però non è quella corretta, con i piedi rivolti alla vasca e la pancia in su. La conseguenza è un notevole aumento della velocità che, con l’aggiunta dell’inclinazione del corpo, porta ad un tuffo nell’acqua della vasca sottostante (profonda appena un metro e venti centimetri) molto più verticale. L’impatto con il fondo della piscina è inevitabile e devastante. Gli addetti alla sicurezza dei bagnanti si rendono subito conto di quanto sta avvenendo e intervengono portando la vittima fuori dalla vasca: a impressionare, subito, sono il taglio alla testa e la lesione cranica, ma a preoccupare ancora di più negli attimi successivi sono le ripercussioni sulla spina dorsale.
Sul posto intervengono i sanitari del 118 che trasportano d’urgenza l’uomo al Policlinico San Matteo di Pavia.
Dall’ospedale non trapela nulla, se non la prognosi assolutamente e rigorosamente riservata vista la delicatezza delle lesioni riportate nell’impatto con il fondo della piscina.
L’uomo sarebbe anche già stato operato per ridurre una frattura.
A preoccupare i medici, come detto, è soprattutto il trauma midollare.
Le prossime ore saranno decisive in tal senso per capire l’evoluzione della situazione e il conseguente quadro clinico.
Sul posto, sono intervenuti per un sopralluogo anche i carabinieri della stazione di Vigevano che hanno poi segnalato l’accaduto in Procura.
Al momento non sarebbero state riscontrate responsabilità a carico dei gestori della struttura in quanto era indicato sui cartelli il corretto modo di tuffarsi dall’impianto e soprattutto dallo scivolo incriminato.

M.Pv.

Nella foto:
Il 49enne è ricoverato in gravi condizioni per le lesioni rimediate dopo il tuffo da uno scivolo nel parco Santa Maria di Vigevano

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