Siamo tutti navigatori. E c’è chi issa la vela a Bregnano

Meglio l’ippica
di Paolo Annoni

Le temperature primaverili di questi giorni fanno venir voglia di sport all’aria aperta.
E per una provincia come la nostra, con un tale lago, la scelta potrebbe facilmente cadere su uno sport nautico, la vela ad esempio. Sul Lario ci sono fior di circoli e società sportive. Impossibile non citate lo Yacht Club Como, con la scuola fondata nel 1950 dal commodoro Angelo Pelloli, che oggi, nonostante le 84 primavere, tiene ancora ben saldo il timone del circolo della vela.
Istruttori e

barche non mancano, l’unico a latitare, a volte, è un po’ il vento, specie nel primo bacino.
E se qualche velista dovesse cercare un’altra società nella nostra provincia affiliata al Coni che operi al di fuori delle acque del Lario potrebbe scoprire un’autentica chicca. C’è infatti un’associazione velica con sede a Bregnano, tra la Bassa e il Canturino. Ma come?
È vero, a Bregnano c’è un laghetto, il “Rosorè” gestito da un’associazione di pesca sportiva e aperto solo nei weekend, ma vi assicuro che nessuno vi potrebbe veleggiare. L’arcano viene così spiegato dal nome stesso del circolo bregnanese, “Mare Bretone”.
L’associazione nasce da un’idea della skipper e istruttrice di vela Brigitte Mengelle. La 38enne Brigitte è forte di una pluriennale esperienza nelle maggiori scuole di vela francesi e italiane. La sua specialità è la navigazione oceanica e l’associazione offre a chi volesse provare un percorso formativo in Bretagna. Per “assaporare il fascino di navigare con tranquillità e sicurezza – si legge sul sito Internet dell’associazione sportiva – anche in quei mari da sempre considerati difficili, attraverso dei corsi specifici e dedicati con lezioni in lingua italiana e francese”.

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