Siccità e livello del lago, pioggia provvidenziale

Siccità. Lago di Como sempre più basso.

Dopo settimane di siccità – l’ultima precipitazione di rilievo è stata il 7 febbraio – c’è attesa per il maltempo in tutta la provincia di Como. Precipitazioni che, è la speranza, potranno portare benefici generali, in particolare al livello del Lago di Como che negli ultimi giorni ha comunque iniziato una lenta ma costante risalita.
Il merito va alle temperature alte di qualche giorno fa – quelle che hanno preceduto l’ultima ondata di freddo anomalo – che hanno fatto sciogliere le nevi.
Ulteriore fattore, almeno in questo momento, la non alta richiesta di acque a valle per le irrigazioni.

I dati, in ogni caso, parlano chiaro, prendendo come riferimento, il livello medio rispetto allo zero idrometrico, che viene conteggiato quotidianamente alle 8. Ieri era -8,5 centimetri, il giorno prima -9,2, il 2 aprile -18,9 e il primo del mese -21,4. Nella prima serata di ieri l’afflusso era di 116,8 metri cubi al secondo, il deflusso di 73,9. Le prime piogge che ci sono state sul territorio hanno cominciato dunque a far sentire i loro effetti. L’attesa è per vedere che cosa segneranno questa mattina i grafici.
«I fattori che condizionano questi numeri sono in realtà tantissimi – spiega Luigi Bertoli, direttore del Consorzio dell’Adda – Sicuramente l’annunciato maltempo non potrà che portare benefici anche se non giudico la situazione vissuta in queste settimane come allarmante».
«Se si guardano i grafici storici – aggiunge – si troveranno mesi di marzo e aprile in cui il lago era ancora più basso. Non pochi casi, ma, da quando vengono fatte le le rilevazioni, almeno una quartina. Detto questo, è logico che la condizione venga tenuta sotto controllo».
Allo stesso tempo Bertoli sottolinea: «Bisogna pensare che il Lago di Como abbia un suo respiro e sia come un corpo vivente. Sono tantissimi i fattori che ne condizionano la vita, come i singoli organi per le persone. Pensiamo a tutti i torrenti che vi sfociano lungo le sponde, oppure alla produzione di energia elettrica in Valtellina. Quando la domanda è bassa, ad esempio nei festivi, le turbine delle centrali girano al 50% e non c’è una forte richiesta di acqua, che quindi rimane negli invasi e non scende a valle».
Luogo simbolo di questa fase di siccità che dovrebbe terminare, la “spiaggia” che si è formata alla foce del Cosia in città, davanti al Tempio Voltiano, meta di passeggiate e di visite di persone incuriosite dalla situazione.


Occhi rivolti al cielo, dunque. Oggi la pioggia è attesa verso sera. Domani in provincia di Como sarà coperto con precipitazioni tra deboli e moderate e possibilità di neve oltre i 1.200 metri. Maltempo è previsto anche nella giornata di lunedì e nella notte di martedì, giorno in cui torneranno le schiarite.
In Valtellina, peraltro, la caduta d’acqua potrebbe anche essere più copiosa rispetto al territorio lariano – elemento che, nel caso, incrementerà ulteriormente la crescita del Lago di Como.

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