Sicurezza in città: telecamere in via Anzani e via Leoni

Nessun passo indietro per la giunta di Como, guidata da Mario Landriscina, sul fronte della sicurezza nelle aree verdi della città. Ieri, il sindaco e il prefetto di Como, Bruno Corda, hanno sottoscritto il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana. Si tratta di un passaggio fondamentale per poter aderire ai bandi ministeriali (e regionali) che permettono di finanziare progetti di videosorveglianza.
Un accordo che arriva a pochi giorni dalla sua naturale scadenza, ovvero il 31 giugno, prevista a livello ministeriale.
Il Patto della città capoluogo segue quello siglato nelle scorse settimane dal sindaco di Erba, Veronica Airoldi.
Reso noto anche il primo intervento in questo senso, che andrà a toccare i parchi pubblici di via Anzani e via Leoni, a Como. Il progetto prevede l’installazione di dodici telecamere, per un investimento complessivo di 41mila euro coperti dal bando ministeriale per 31mila euro e cofinanziati dal Comune di Como per 10mila euro.
«Non è, questo, che il primo passo di un tavolo di lavoro più ampio tra Comune, Prefettura e forze dell’ordine», ha sottolineato Landriscina.
Al tavolo di ieri erano presenti anche i vertici di polizia di Stato, guardia di finanza, carabinieri e polizia locale.
Fin dal suo insediamento, il prefetto Corda ha promosso l’utilizzo della videosorveglianza e anche di recente, insieme con il questore di Como, Giuseppe De Angelis, aveva chiesto maggiore illuminazione dei parchi pubblici e un controllo su verde e arredo urbano. Nei parchetti di via Anzani e via Leoni è già in vigore da due settimane anche l’ordinanza che vieta l’utilizzo del vetro e il consumo di alcol.
L’area di via Anzani, soprattutto, è però anche notevolmente degradata, con i bagni pubblici chiusi ormai da anni, panchine divelte e altri segni del tempo e dell’incuria.
Sempre sul fronte della sicurezza, prosegue il presidio fisso ai giardini a lago. Ieri è stato l’ultimo giorno con la presenza della polizia a cavallo.

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