Sicurezza nella Bassa Comasca: un piano contro l’impennata dei furti

Controlli dei carabinieri

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Controlli delle forze dell’ordine potenziati; maggiore collaborazione dei cittadini e nuovi sistemi di videosorveglianza per gli enti locali. Contro l’impennata dei furti registrata nella Bassa Comasca, sono state individuate tre strategie di intervento che coinvolgono le istituzioni e la popolazione.
Il piano di intervento è stato messo a punto lunedì a Lomazzo, dove è stata convocata una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al vertice, presieduto dal prefetto di Como, Bruno Corda, hanno preso parte il questore, i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza e i sindaci di una ventina di Comuni.
A spaventare i cittadini sono soprattutto i furti in casa. Il prefetto ha presentato le misure di contrasto già attive sul territorio provinciale. In particolare, i servizi di controllo straordinario del territorio e quindi un potenziamento delle pattuglie. Bruno Corda ha poi insistito sulla necessità di una «maggiore collaborazione dei cittadini sul fronte delle segnalazioni e delle testimonianze».
Le amministrazioni locali sono state quindi invitate a svolgere una specifica azione di sensibilizzazione.
Il terzo fronte di intervento passa, infine, da un potenziamento degli strumenti di videosorveglianza, che prevede anche il rinnovo del patto locale di sicurezza urbana della Bassa Comasca, scaduto nel 2013.

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