Sicurezza stradale e comportamenti scorretti. Il duro monito di Enrico Gelpi, presidente Aci

Forze dell’ordine, benemeriti della strada e veterani del volante sono stati festeggiati e premiati ieri dall’Auto – mobile Club d’Italia di Como. Tra loro, anche chi ha prestato la propria opera di soccorso con prontezza ed efficacia. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri il prefetto Bruno Corda, il sindaco Mario Lucini e i vertici delle forze dell’or – dine. Il presidente dell’Aci Enrico Gelpi ha ringraziato chi opera per la sicurezza stradale e ha sottolineato che gli incidenti rappresentano un grave problema anche nel Comasco.

«Oggi la strada è una jungla – ha detto – Ognuno fa ciò che gli pare tenendo comportamenti a rischio. La guida in stato di ebbrezza o sotto gli effetti di droga è odiosa anche perché coinvolge vittime innocenti. E lo stesso vale per chi si distrae utilizzando il telefono».

Enrico Gelpi, presidente Aci, con Michelangelo Barbato, questore di Como

Gelpi ha pure ricordato altri comportamenti da stigmatizzare, quali la sosta selvaggia in punti sensibili, l’uso di telefono e cuffiette per la musica da parte dei pedoni, l’attraversamento stradale improvviso e selvaggio, il passaggio di ciclisti con il semaforo rosso, o i motociclisti che vanno a zigzag e i conducenti di autobus che sfrecciano veloci. Nel discorso del presidente non è mancata la critica agli enti pubblici per le strade colabrodo e la segnaletica orizzontale sbiadita dei passaggi pedonali spesso poco illuminati.

Una panoramica dei premiati

Dal canto suo, il direttore dell’Aci Giuseppe Pianura ha sottolineato l’importanza della formazione sulla sicurezza stradale nelle scuole. Il prefetto Bruno Corda ha ricordato anche quanto pochi genitori utilizzino i seggiolini per i bimbi, invocando un cambiamento di mentalità. Il sindaco Mario Lucini si è detto consapevole del fatto che lo stato delle strade non è ottimale: «Ci stiamo impegnando per sistemarle», ha aggiunto.

Guido Ambrosini, patentato dal 1947, con Enrico Gelpi

Tra i premiati, oltre a forze dell’ordine, esercito e vigili del fuoco, gli studenti delle classi II A e II B della scuola primaria “Giovanni Paolo II” di Rebbio per la partecipazione al progetto TrasportACI Sicuri e le ladies al volante Lucia Panzeri, Maria Teresa Rossini e Angela Maria Mansalvi, rispettivamente con patente dal 1977, 1976 e 1975. Infine, Guido Ambrosini, con patente dal 1947. fece l’esame con una Balilla a tre marce. La prima volta fu bocciato per una retromarcia in via Zezio a Como. Ora guida poco. «i tempi sono cambiati – ha detto – e le strade sono ingestibili».

La prima patente di Guido Ambrosini

Enrico Gelpi: «Sicurezza stradale, servono anche le notizie-bufala»

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