Sicurezza sui treni, al via il progetto regionale “Patti locali di sicurezza urbana”

Un convoglio di Trenord

 

Progetto sicurezza sui treni Progetto sicurezza sui treni

Viaggiare sicuri sui treni. E questo l’obiettivo di un nuovo progetto in via di definizione da parte di Regione Lombardia che si chiama “Patti locali di sicurezza urbana”. La sicurezza sui convogli è infatti stato al centro del dibattito in consiglio regionale dopo le ultime aggressioni al personale che hanno riguardato diverse tratte, tra le quali la Asso-Erba-Milano e la Chiasso-Como-Milano. L’assessore Riccardo De Corato ha risposto in Aula a due interrogazioni sulla sicurezza del trasporto ferroviario in Lombardia e ha ricordato appunto il nuovo progetto in via di definizione “Patti locali di sicurezza urbana”, messo in campo dalla Regione per aiutare i comuni in cui questi fenomeni sono più diffusi. L’assessore ha sottolineato l’importanza di richiedere i militari a bordo dei convogli e nelle stazioni, come deterrente per arginare la violenza. Per incrementare la sicurezza sui mezzi pubblici, Regione Lombardia già garantisce al personale delle Forze dell’Ordine la circolazione gratuita, progetto rinnovato anche per il 2018. Le misure di sicurezza previste sono inoltre il Focal Point Security, che permette di individuare i treni e i luoghi in cui si registrano minacce, violenze verbali, atti vandalici e aggressioni al decoro e la videosorveglianza nelle carrozze, le bodycam, ovvero microtelecamere predisposte sulle divise del personale viaggiante, gli avvisi sonori a bordo e il progetto “Chiusura Carrozze”, che riguarda le vetture di coda sulle direttrici Milano-Chiasso, Milano-Lecco, Saronno-Albairate e Milano-Mortara. Fondamentali anche le Guardie Particolari Giurate, attualmente 90 unità a cui è stata richiesta l’aggiunta di ulteriori 20: grazie al loro supporto è stato possibile allontanare 6600 persone al mese.

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