Silenzio e dubbi sul futuro dell’Ostello della Gioventù

Ostello della Gioventù

La pandemia, almeno in questo caso, c’entra relativamente.
L’Ostello della Gioventù di Villa Olmo è vuoto, apparentemente abbandonato e sicuramente degradato – in attesa dei lavori che prima o poi dovranno cominciare – da ben prima che il Coronavirus trasformasse l’intero mondo che ci circonda in qualcosa di irriconoscibile.
La struttura, altro fiore all’occhiello della Como turistica di diversi anni fa, è da tempo in cerca di un nuovo gestore che di fatto è stato individuato ma che nella pratica ancora non ha visto la realizzazione di passi in avanti sostanziali che possano far pensare a una imminente riapertura. Dunque, a ben più di un anno dall’aggiudicazione a un’impresa di Milano, la struttura è in apparenza sempre vuota.

Dopo l’assegnazione del 28 novembre 2019, causa Covid ci sono stati infatti dei rinvii e delle lungaggini e così la struttura solo a novembre 2020 è stata consegnata ai gestori che dovrebbero, appunto, avviare la sistemazione.
Nel frattempo l’Ostello, anche in base alle diverse segnalazioni di quanti passano nei dintorni e sbirciano all’interno, sembra tutto tranne che l’area di un cantiere di prossimo avvio. Si possono infatti osservare rifiuti accatastati ovunque, sedie e altre suppellettili ammassate in piccoli cumuli. L’ingresso del bar-ristorante chiuso da un muro di mattoni e tanta, troppa confusione. Nessun segno concreto di lavori dunque.

E l’assessore al Patrimonio del Comune di Como, Francesco Pettignano che segue l’intera vicenda, interviene. «I gestori hanno le chiavi, ovviamente a loro il compito di eseguire i lavori. Dopo la presentazione da parte loro di alcuni progetti per gli interventi nel compendio, l’ufficio tecnico ha fatto delle osservazioni e siamo dunque in attesa delle contro risposte», spiega l’assessore Pettignano. Una situazione molto complessa che difficilmente potrà avere rapidi sviluppi anche perché «non dimentichiamo che la struttura è sottoposta a vincolo architettonico da parte della Soprintendenza, fatto questo che richiede ulteriori cautele. Fino a venerdì comunque non abbiamo avuto alcuna segnalazione da parte dei gestori, dunque tutto è ancora assolutamente fermo». Il timore è che anche questo cantiere, come accaduto per altre aree di pregio della città, possa essere preda di ritardi e problemi che inciderebbero negativamente sull’immagine turistica e sull’accoglienza dei viaggiatori. «In ogni caso già all’inizio della prossima settimana contatterò gli uffici competenti per capire se sono arrivate le controdeduzioni dei gestori e se nella struttura sono stati messi in essere i primi lavori», conclude l’assessore Pettignano.

L’impressione purtroppo è che, a qualunque livello sia arrivata la risoluzione dei dettagli e dei problemi tecnici tra gestori e Comune, molto difficilmente l’Ostello della Gioventù sarà pronto per l’inizio della stagione estiva. E purtroppo la città di Como si troverà a dover ripartire, in questa fase di progressivo superamento del Covid-19, con un’altra struttura a disposizione in meno per viaggiatori e turisti in arrivo a Como.

Ostello della gioventù
Degrado all’interno dell’Ostello della Gioventù di Como

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