Silva racconta il presente e il futuro della canzone italiana

Antonio Silva con Paolo Conte al Tenco nel 2005

Antonio Silva, il comasco storico presentatore e anima del Premio Tenco, è al lavoro sulla prossima edizione. Slittata da ottobre a novembre causa virus. “Pnntiamo ad avere almeno la cerimonia di assegnazione delle targhe, si vedrà” dice. Intanto sono partite le votazioni per le Targhe Tenco 2020, il più prestigioso riconoscimento d’Italia di cui vengono insignite le migliori produzioni discografiche italiane sul terreno della canzone d’autore. Da lunedì 1° giugno la giuria, formata da oltre 200 esperti di musica e giornalisti musicali delle più importanti testate italiane nominati dal Club Tenco, esprime le proprie preferenze. Le scelte avverranno in due turni: tre titoli per ogni categoria nel primo (dal 1° al 15 giugno), uno solo nel ballottaggio tra i 5 titoli meglio piazzati alla prima votazione (dal 22 al 29 giugno). L’annuncio dei vincitori sarà diffuso entro il mese di Luglio 2020. L’arco temporale della pubblicazione dei dischi presi in considerazione, spazia dal 1° Giugno 2019 al 31 Maggio 2020.

Le categorie delle Targhe sono 6: Migliore album, Album in dialetto, Opera prima, Interprete, Canzone singola e Album a progetto, ovvero realizzato con l’intervento di più artisti. “Abbiamo ottenuto quasi 400 autocandidature, in linea con le edizioni precedenti” dice Silva, che precisa: “L’organizzazione non vota, votano i giornalisti, per garantire assoluta trasparenza. Siamo i veri Oscar della canzone italiana, tanto che per molti artisti già essere tra i selezionati è un privilegio di cui andare fieri sulle etichette dei dischi”. Per l’edizione 2020 si sta anche pensando a un grande convegno-dibattito sul presente e il futuro della canzone italiana. “Pensiamo sia giunto il momento di discutere su cosa sia la qualità in una canzone, è nel Dna del premio Tenco farlo, già negli anni Settanta ci siamo domandati che senso poteva avere allora distinguere tra canzone commerciale e impegnata. Non è forse meglio dire che la distinzione da fare è solo tra canzone bella e brutta? Purtroppo in italiano la definizione di musica “leggera” confonde le acque. Noi cercheremo di fare chiarezza e parlare anche del domani visto che il coronavirus ha portato molti danni agli artisti e all’intera filiera degli spettacoli.”

Ricordiamo qui i vincitori della scorsa edizione: (album dell’anno) “Ballate per uomini e bestie” – Vinicio Capossela; (album in dialetto) “Lo chiamavano vient’ ‘e terra” – Enzo Gragnaniello; (opera prima) “La vita veramente” Fulminacci; (interprete) Alessio Lega “Nella corte dell’Arbat. Le canzoni di Bulat Okudzava”; (canzone) “Argentovivo” – Daniele Silvestri – Manuel Agnelli – Rancore – Fabio Rondanini; (album collettivo a progetto) Adoriza “Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici”.

Il Club Tenco è stato fondato a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati per promuovere e sostenere la cosiddetta “canzone d’autore“, ossia la canzone di qualità. E’ intitolato a un grande cantautore italiano, morto suicida nel 1967. Nello Statuto del Club è detto tra l’altro: “Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo”. Il Club opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall’industria musicale. Fra le molte iniziative del Club (libri, dischi, rassegne in tutta Italia, incontri), la prima a nascere è la “Rassegna della canzone d’autore“, festival di alta qualità artistica, culturale e tecnica, che dal 1974 si tiene annualmente a Sanremo, una manifestazione unica in Europa e forse al mondo. Ad essa vengono invitati i più interessanti cantanti-autori italiani e stranieri. La rassegna è anche un’occasione di incontro e di amicizia fra artisti e operatori della musica per confrontarsi, discutere e stringere piacevoli rapporti umani durante tre giorni e tre notti di attività a tempo pieno. In particolare, ogni anno, viene assegnato un “Premio Tenco” a uno o più grandi artisti di livello mondiale che si siano particolarmente distinti nel corso della carriera, e che partecipano alla Rassegna con un breve concerto. Col tempo, “Premio Tenco” è diventato sinonimo della “Rassegna della canzone d’autore“. I Premi Tenco sono attribuiti dal direttivo del Club, a differenza delle Targhe Tenco, assegnate invece ai migliori dischi italiani di canzone d’autore dalla più ampia e rappresentativa giuria di giornalisti esistente in Italia in campo musicale. Da vari anni le serate di consegna delle Targhe si svolgono al di fuori della “Rassegna della canzone d’autore” in varie città, come Novara e a Bari e la stessa Sanremo. Fra le molte altre iniziative del Club, negli ultimi anni ha riscosso particolare attenzione “Il Tenco ascolta”, format con cui il Club Tenco invita alcuni nuovi talenti della canzone d’autore ad esibirsi in vari centri in tutta Italia, da Napoli a Torino, per farsi conoscere dal pubblico e dal Club stesso.

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