Silvio Buono attacca: «Decibel troppo alti. Non metterò più soldi»

alt Il proprietario del “Caicco”
Silvio Buono, titolare della pizzeria “Caicco”, è l’ago della bilancia di piazza Volta. Il buon andamento dell’operazione estiva promossa da Comune e commercianti sembra dipendere anche dalle sue decisioni. Alcuni colleghi lo hanno accusato di spostare l’ago sempre dalla sua parte: prima facendo spostare in suo favore il palco (sebbene l’imprenditore gestisca, sempre in piazza Volta, anche l’Hotel Firenze); poi uscendo dall’organizzazione perché alcuni concerti non lo avevano soddisfatto.
Interpellato sulla questione, Buono ha spiegato le ragioni che lo hanno portato alle sue scelte: «Io non voglio fare nessuna polemica e non ricordo di aver mai chiesto di spostare il palco. Continuo a pensare che questa iniziativa, che ha portato alla collaborazione tra esercenti e comune, sia giusta e

vada sostenuta. Detto questo, sono un imprenditore e nessuno può venire a giudicare come spendo i miei soldi. Fino a oggi, come concordato, ho contribuito con le mie quote a pagare i “live”. Se ho deciso di non farlo più, avrò le mie ragioni». Quali siano è presto detto: «Fin da subito non mi sono piaciuti alcuni concerti, non tanto per la qualità artistica, che non sono in grado di giudicare, ma soprattutto per il livello del suono. I volumi troppo alti disturbavano la mia clientela». Il problema principale è che accontentare ogni sera tutti è un po’ difficile: «Lo so – continua Buono – ma bisogna programmare un cartellone più adatto alla piazza e che, possibilmente, non smetta già alle 22 di proporre musica». In altre parole il gestore di quello che comunque rimane uno dei locali più affollati della piazza, vuole più musica e meno rumore. Intanto, però, ha deciso di non dare più il suo contributo: «Non mi sembra un grande problema se dovessero saltare un paio di concerti. Evidentemente per qualcuno tutto ciò è solo un business, non certo amore per la città, altrimenti non capisco il motivo per scaldarsi così tanto creando inutili polemiche. E in ogni caso è meglio puntare sulla qualità e non sulla quantità. La strada percorsa non è sbagliata, si tratta solo di ripartire l’anno prossimo eliminando gli errori commessi».

m.prat.

Nella foto:
Il locale che si affaccia su piazza Volta di proprietà di Silvio Buono, il quale lamenta eventi troppo “rumorosi” (Fkd)

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