Simona Molinari e il mito di Ella

alt Festival di Cernobbio
Dopo gli oltre mille spettatori per l’Opera, il concerto dello scorso mercoledì di Giuliano Palma è andato oltre ogni più rosea aspettativa, richiamando a Villa Erba ben 2mila presenti.
I volti sorridenti del sindaco Paolo Furgoni e di Claudia Taibez, responsabile dell’ufficio Cultura, hanno mostrato tutta la soddisfazione per i risultati della gestione artistica del Festival Città di Cernobbio, affidata quest’anno a Vittorio Quattrone. L’ultimo appuntamento della kermesse, che si svolge nel parco della dimora che ospitò Luchino Visconti, sarà affidata alla celebrazione di un mito della musica, Ella Fitzgerald, cui la brava Simona Molinari dedicherà il concerto di questa sera, alle 21.

Nata a Napoli ma cresciuta in Abruzzo, la cantante si è avvicinata al mondo della musica sin da giovanissima, iniziando a studiare canto a otto anni, per poi concentrarsi dapprima sulla musica leggera e sul jazz e in seguito sulla musica classica, fino a raggiungere il diploma al Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila. Dopo essersi aggiudicata nel dicembre 2008 la vittoria del concorso Sanremolab, la Molinari debutta al Festival l’anno successivo, nella categoria Proposte, con il brano Egocentrica, che darà poi il titolo al suo album del debutto. Nel maggio 2010 Simona viene premiata come miglior giovane artista ai “Wind Music Awards” e nell’estate dello stesso anno riceve per la seconda volta il “Premio Lunezia”, assegnatole nella categoria Jazz d’autore per il brano Amore a prima vista. Nel 2013 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo, in duetto con Peter Cincotti, con i brani La felicità e Dr. Jekyll and Mr. Hyde; da quest’ultima canzone lo spunto per il suo quarto disco che otterrà un discreto successo commerciale. Nel 2014, infine, nuovo appuntamento nella Città dei Fiori, con Renzo Rubino, nell’interpretazione del brano Non arrossire di Giorgio Gaber. 

Nella foto:
Questa sera alle 21, a Villa Erba, Simona Molinari (nella foto) rende omaggio a Ella Fitzgerald

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