Simone Anzani convocato per le Olimpiadi

Simone Anzani

Il comasco Simone Anzani con la Nazionale di pallavolo alle Olimpiadi di Tokyo. Ieri l’ufficializzazione del gruppo azzurro da parte del commissario tecnico Gianlorenzo Blengini, che di Simone quest’anno è stato allenatore anche alla Lube Civitanova.

Nella formazione marchigiana oltre al giocatore di Bizzarone, classe 1992, c’era come preparatore atletico un altro lariano, Massimo Merazzi, che ricopre lo stesso ruolo nella Nazionale femminile della Corea del Sud. Quest’ultimo ha lavorato nella Nazione asiatica in vista dei Giochi, ma la sua presenza in Giappone per ragioni di Covid è da definire.

Una grande gioia per Simone Anzani, cresciuto nella Polisportiva Intercomunale di Solbiate con Cagno – che per la prima volta manda un suo ex atleta alle Olimpiadi – e lanciato ad alti livelli da Treviso. Un ulteriore tassello in una carriera di altissimo livello. Il suo curriculum è di altissimo livello e comprende due scudetti, tre Coppa Italia, due Supercoppa, un Mondiale per club e una Challenge Cup.
Non soltanto. In Nazionale ha conquistato un oro ai Giochi del Mediterraneo, un bronzo europeo e nella World League e due qualificazioni olimpiche. Per Rio 2016 non fu convocato. Per Tokyo 2021 il comasco ha dimostrato, per risultati e prestazioni, di meritare decisamente la chiamata per il Giappone, che puntualmente è arrivata dopo l’ultima scrematura, quando il gruppo dei 16 giocatori che si stavano preparando da tempo è stato ridotto e reso definitivo a quota 12.

La partenza delle formazioni tricolori è fissata per il 16 luglio dall’aeroporto di Fiumicino con un volo delle ore 16.10. I convocati da coach Blengini sono stati Simone Giannelli, Riccardo Sbertoli (palleggiatori), Luca Vettori, Ivan Zaytsev (opposti), Osmany Juantorena, Jiri Kovar, Daniele Lavia, Alessandro Michieletto (schiacciatori), Simone Anzani, Gianluca Galassi, Matteo Piano (centrali) e Massimo Colaci (libero).

«Arrivati a questo punto con una rosa di 16 giocatori tutti avevano le qualità per poter far parte di questa spedizione sia dal punto di vista tecnico sia da quello dell’attitudine al lavoro – ha commentato il commissario tecnico Gianlorenzo Blengini – Le scelte fatte si basano sulla necessità di ricerca degli equilibri in ogni singolo reparto e più in generale dalle esigenze complessive di un gruppo che dovrà sviluppare un determinato tipo di gioco. Ripeto: tutti hanno dimostrato qualità e attitudine, ma le necessità di squadra hanno la priorità e il regolamento ci impone la scelta di soli dodici atleti».

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