Simone Luciani, maratona per Emergenza Sorriso

Simone Luciani

In corsa per supportare Emergenza Sorriso onlus, organizzazione non governativa attiva in 23 Paesi nel mondo, in cui opera bambini colpiti da gravi malattie al volto e che grazie a 375 medici e infermieri volontari, ha già curato oltre 5.200 giovani affetti da labbro leporino, palatoschisi, malformazioni del volto, esiti di ustioni o traumi di guerra e altre patologie invalidanti.
Simone Luciani, maratoneta vissuto per quattordici anni a Como e trapiantato a Londra da tempo, ha scelto di prendere parte alla Goggingchallenge per donare un sorriso a dieci bambini, sostenendo altrettante operazioni chirurgiche di Emergenza Sorrisi.
L’atleta 37enne parteciperà domani alla Gogginschallenge un’ultra marathon nata lo scorso anno durante il lockdown ideata da David Goggins, ex componente delle forze speciali della Marina degli Stati Uniti. Si tratta di una sfida in solitaria di resistenza fisica e mentale dove ogni partecipante dovrà correre 4 miglia (circa 6,44 chilometri) ogni 4 ore per 48 ore.
La raccolta fondi avviene online sulla pagina di Emergenza Sorrisi dedicata alle donazioni, che per l’occasione è stata personalizzata raccontando l’esperienza di Simone. Il link è https://dona.emergenzasorrisi.eu/.
«Se penso alla corsa la prima associazione che faccio è legata alle felicità e al sorriso – afferma Luciani – Per me è un modo di stare bene con se stessi. Quindi è stato immediato scegliere di sostenere una onlus che si impegna ogni giorno per restituire la gioia di un sorriso ai tanti bambini del mondo che nascono con una malformazione del volto».
Simone ha iniziato a correre 15 anni fa per sfida e non si è mai fermato. È il terzo italiano nella storia ad aver corso tutte le sei World Marathon Majors sotto le tre ore e da qualche hanno ha lanciato Escoacorrere una community di oltre 20mila runners e un progetto che si declina in un portale, un digital magazine, un canale Youtube e un podcast. Una doppia sfida quindi, con la corsa – che farà a Londra – e per raccogliere 2.500 euro per consentire a dieci bambini di essere operati.
«Forse sembra assurdo, ma ci sono molte affinità tra un runner e un medico – sostiene Fabio Abenavoli, presidente di Emergenza Sorrisi – Ogni volta che partiamo per una missione chirurgica inizia proprio una sfida con noi stessi nel cercare di operare più bambini possibile».
«Una sfida che va oltre la fatica e la stanchezza e che ci porta sempre a fare un passo in più – conclude il responsabile dell’organizzazione non governativa – È proprio vedere i sorrisi e la gratitudine dei bambini e delle loro famiglie che ci ripaga di tutte le energie spese per l’altro. Siamo felicissimi che un atleta come Simone si sia sentito vicino alla nostra causa e alla nostra mission. Facciamo tutti il tifo per lui».

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