Sindacati e giunta canturina uniti per la Eleca

Manifestazione riuscita
Grande partecipazione, ieri, davanti all’azienda. «Ma la situazione resta grave»
Massima attenzione alla vicenda Eleca. Ieri è stata una giornata importante per l’azienda e per i suoi dipendenti: prima con l’incontro tra sindacati (Cgil, Cisl, Uil) e i rappresentanti della proprietà. Poi con la giunta del Comune di Cantù, che si è riunita proprio fuori dai cancelli dell’azienda.
I sindacati, dopo l’incontro con i rappresentanti Eleca, non hanno riscontrato novità rassicuranti per i 142 dipendenti che da mesi non percepiscono lo stipendio, con inevitabili ripercussioni sulla vita di tutti i giorni.
«Non ci sono state grandi risposte – spiega Massimiliano Corti della Fim-Cisl – È stato proposto un anticipo di 500 euro sul pagamento dello stipendio di luglio e poi si vedrà, in base alle ultime commesse, quanto si potrà recuperare. Per i lavoratori la cassa straordinaria terminerà il prossimo 31 dicembre, e il loro futuro è ancora molto incerto. Questo incontro purtroppo non ci ha soddisfatto».
E ieri, a seguito dell’incontro tra le sigle sindacali e i rappresentanti della proprietà, il sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero, e la sua giunta, hanno discusso il primo punto all’ordine del giorno, proprio fuori dai cancelli della Eleca, ascoltando le richieste dei lavoratori.
«Il nostro è un tentativo di richiamare ancora di più l’attenzione su questa vicenda – spiega il primo cittadino – A questi lavoratori va il merito di aver lottato per mostrare a tutti cosa significa la mancanza di lavoro. Un problema diffuso in questo periodo di crisi, aggravato dalle scelte politiche a livello nazionale che stanno mettendo in ginocchio le aziende locali».
E se l’amministrazione canturina si è detta pronta a collaborare per trovare al più presto una soluzione alla vicenda, i lavoratori della Eleca hanno anche il sostegno della cittadinanza. Da giorni, i dipendenti hanno organizzato un presidio fisso sulla via Canturina, davanti alla sede dell’azienda. In tanti hanno portato cibo o denaro per far sentire il proprio supporto a chi sta vivendo in prima persona questa situazione. Una vicenda che sta avendo gravi ripercussioni sociali come spiega uno dei dipendenti, Rocco Iaconis, che deve anche affrontare le difficoltà di un lavoratore disabile: «Entro fine settimana non potrò più pagare la persona che mi aiuta in casa – spiega – e da mesi non riesco a pagare l’affitto. Perderò anche la casa. Ho chiesto un prestito alla banca, ma nemmeno i fondi che prendo per l’accompagnamento riescono a garantirmi un futuro».

Francesca Guido

Nella foto:
Un momento della giunta comunale di Cantù riunita ieri davanti ai cancelli della Eleca. All’evento hanno partecipato in molti (Mv)

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