I sindacati di polizia e gli scontri: «Inascoltato il parere della Questura lariana»
Cronaca

I sindacati di polizia e gli scontri: «Inascoltato il parere della Questura lariana»

I tafferugli domenica nella zona dello stadio I tafferugli domenica nella zona dello stadio

Puntano il dito contro l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni sportive, che fa parte del ministero dell’Interno e contro il prefetto di Como, Bruno Corda, che avrebbero potuto fare giocare il derby a porte chiuse o proibire la trasferta ai tifosi varesini, i sindacati di polizia maggioritari sul territorio. «Le forze dell’ordine hanno impedito che la “guerriglia urbana” penetrasse nel centro cittadino provocando danni maggiori di quelli accaduti» sottolinea Ernesto Molteni, segretario provinciale del Sap.
«I disagi per la città e il ferimento di due colleghi potevano essere evitati con una più attenta valutazione da parte delle istituzioni preposte, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e il prefetto, della delicatezza e pericolosità della partita».
«Speriamo che in futuro – aggiunge Molteni – le valutazioni per la gestione dell’ordine pubblico tengano in debita considerazione i suggerimenti dati dalle forze dell’ordine che operano sul campo».
La responsabilità dell’Osservatorio è evidente anche per Paolo Tabbacco, segretario del Siulp.
«È lì che qualcosa non ha funzionato – dice Tabbacco – La Questura di Como, poi, ha potuto solo cercare di attutire il problema».

I tifosi azzurri dispersi con i lacrimogeni I tifosi azzurri dispersi con i lacrimogeni

«Credo che i tutori dell’ordine fossero in numero sufficiente – aggiunge ancora il sindacalista – ma visti i precedenti anche dello scorso settembre, la partita non si doveva fare giocare con il pubblico».
Tabbacco, come i colleghi, esprime solidarietà verso gli agenti feriti, augurando loro una pronta guarigione e chiude con un’amara considerazione sui tifosi azzurri più accesi. «Avevano l’occasione per dimostrare maturità e civiltà, invece non si smentiscono mai».
«Esprimiamo deciso rammarico per quanto accaduto alla partita del Como accresciuto dal fatto che le norme contro i violenti negli stadi, più volte promesse, non sono mai state approvate dal Parlamento» attacca Sergio Iaccino della segreteria del Silp Cgil.
Iaccino mette in luce la ciclicità del fenomeno e il rapporto tra costi e benefici per la società civile. Il Como 1907 ha incassato qualcosa come 20mila euro con i biglietti, nulla in confronto alla spesa per l’ordine pubblico e ai danni provocati dai violenti sulle auto.
Ieri mattina in Questura si sono presentati almeno tre residenti a sporgere denuncia. Per gli automobilisti c’è pure il rischio del mancato risarcimento da parte delle compagnie di assicurazione, nel caso in cui non si sia sottoscritta la clausola che riguarda i danni causati da eventi sociopolitici. E, non ultima, c’è la questione delle pene per chi verrà ritenuto responsabile di aggressioni e danneggiamenti.

Alta tensione in viale Masia Alta tensione in viale Masia

«La Commissione parlamentare antimafia ha approvato all’unanimità la relazione su mafia e sport – aggiunge Iaccino – proponendo, tra l’altro, misure più rigide sul Daspo».
«La Commissione ha inoltre proposto di valutare l’introduzione di misure, sul modello inglese, che consentano di trattenere temporaneamente soggetti in stato di fermo all’interno dello stadio. Riteniamo che serva anche responsabilizzare, maggiormente, le società di calcio professionistiche, ci auguriamo che il prossimo Parlamento si faccia carico di queste misure. Lo dobbiamo alle tante donne e uomini in divisa che ogni settimana garantiscono la sicurezza degli stadi» dice ancora Iaccino.
Paolo Annoni

16 gennaio 2018

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
novembre: 2018
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto