Sindacati spaccati sul caso della Sisme. «Accordo a rischio»

La Fim-Cisl
Sindacati spaccati sulla gestione del caso Sisme, l’azienda di Olgiate Comasco – specializzata in motori per elettrodomestici – che, per far fronte alla crisi, aveva scelto di delocalizzare una linea produttiva in Slovacchia, decisione poi sospesa in seguito a un accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali.
«Purtroppo, dopo settimane di discussione tra le organizzazioni sindacali – dice Alberto Zappa, segretario provinciale della Fim-Cisl – Fiom-Cgil e Cobas si sono sfilati dal documento
che avremmo voluto presentare all’azienda il 29 maggio per tutelare l’occupazione e il reddito dei lavoratori e per rilanciare lo stabilimento di Olgiate nell’ambito degli accordi finora sottoscritti».
Secondo il segretario della Fim, l’intesa che era stata raggiunta alla Sisme costituisce «un accordo scuola», che oggi rischia però di saltare. «Ora – sottolinea Zappa – richiederemo un mandato ai lavoratori sulla base delle nostre proposte. Se Fiom e Cobas credono nella democrazia facciano altrettanto. Noi rispetteremo il mandato dei lavoratori».

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