Sindacato-questore: scontro sull’organico all’osso della polizia

Ernesto Molteni (Sap): «Non è vero che va tutto bene, mancano decine di uomini»
«Facciamo il nostro dovere al meglio e non vogliamo creare allarmismi, ma il personale è insufficiente, siamo ridotti all’osso e la situazione non è tranquilla, anche perché andando avanti sarà sempre peggio. Attualmente mancano almeno 25 ispettori e 20 sovrintendenti». Ernesto Molteni, segretario provinciale del Sap, il Sindacato autonomo di polizia, interviene rilanciando l’allarme per la carenza di personale e di risorse dopo le dichiarazioni rilasciate sabato scorso dal questore di Como
, Michelangelo Barbato.
In occasione della festa del patrono della polizia, il questore ha tranquillizzato i cittadini ribadendo come, nonostante il momento di tagli e restrizioni, il capoluogo lariano non abbia problemi particolari su questo fronte.
«Non abbiamo una carenza d’organico – ha precisato Barbato – Il numero degli agenti in servizio è quello previsto. Mancano magari alcuni gradi intermedi, alcuni sottufficiali e ufficiali di polizia giudiziaria, ma il ministero sta ovviando con concorsi interni che sicuramente ci permetteranno di completare l’organigramma».
Di tutt’altro avviso il segretario del Sap. «Non so a quale organico faccia riferimento il questore, ma certamente non si può dire che la situazione sia tranquilla – esordisce Molteni – Crediamo sia giusto invece far sapere ai cittadini in quali condizioni ci troviamo a lavorare. Siamo in deficit in tutte le sezioni. Facciamo gli straordinari per coprire tutto, ma la verità è che non siamo abbastanza». Ernesto Molteni indica alcuni numeri: «In tutta la provincia di Como, a livello di polizia di Stato, all’appello mancano almeno 25 ispettori e 20 sovrintendenti. E anche per gli altri ruoli siamo sotto organico, anche se a un livello meno allarmante. I pensionamenti continuano, ma gli agenti che lasciano il servizio non vengono in alcun modo rimpiazzati».
La carenza di organico riguarda quasi tutti i settori indistintamente. «Non si tratta di fare allarmismo ma di presentare la realtà dei fatti – dice ancora il segretario del Sap – Per quanto riguarda agenti e assistenti, la carenza è solo di poche unità, ma sul fronte degli ispettori il problema è serio. Sulla polizia di frontiera vogliono fare ulteriori riduzioni quando gli agenti sono rimasti pochissimi. La stradale è sotto organico, con 2 ispettori su 50 agenti. Non parliamo della polizia postale, ridotta all’osso nonostante debba occuparsi anche della provincia di Lecco oltre che di quella di Como. E non sta meglio neppure la Polfer. Purtroppo non si vedono vie d’uscita».
Negli ultimi mesi, 4 sovrintendenti sono andati in pensione e non sono stati sostituiti.
«I cittadini pensano di poter stare tranquilli, ma è giusto che sappiano perché capita che magari, in caso di richiesta, non arrivi la volante o l’intervento abbia tempi lunghi – dice ancora il segretario del Sap – Non vogliamo drammatizzare, siamo fortunatamente in un territorio relativamente tranquillo rispetto ad altre realtà. Ma siamo una terra di frontiera e vicina anche alla città di Milano, i problemi ci sono e non possiamo far finta che non esistano». «Facciamo gli straordinari, qualche ora in più ogni giorno, ma non possiamo fare i doppi turni, c’è un limite – conclude Ernesto Molteni – Non abbiamo più il personale sufficiente a garantire i ricambi e temiamo che la situazione possa ulteriormente peggiorare».

Anna Campaniello

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