Cronaca

Sindaci preoccupati: «Ma queste infiltrazioni non sono la normalità»

alt«Che la malavita organizzata sia presente nel Nord del nostro Paese ormai è cosa nota, ma quando poi gli arresti avvengono nella tua città fa tutto un altro effetto. Significa che bisogna lavorare ancora di più con la massima trasparenza, nel totale rispetto delle regole. Dobbiamo far sentire la malavita fuoriposto».
Giovanni Marchisio, sindaco di Mariano Comense, non nasconde lo sconcerto per la clamorosa inchiesta che ha portato allo scoperto le forti infiltrazioni della ‘ndrangheta

sul territorio della provincia di Como.
«Bisogna avere sempre le antenne ben puntate – dice il primo cittadino – Se guardo al presente apprendiamo le notizie e ci informiamo sugli sviluppi. Per il futuro invece dobbiamo rendere ogni comunità inospitale per possibili ulteriori infiltrazioni della criminalità organizzata».
Lo sconcerto, sottolinea il sindaco, trapela anche dai residenti di Mariano Comense.
«Abbiamo visto cittadini allarmati – dice Giovanni Marchisio – Qualcuno ha chiesto un consiglio comunale straordinario sulla vicenda. Al momento però non credo che possa essere utile, le informazioni le apprendiamo tutti allo stesso modo. Credo invece che sia più utile sensibilizzare la popolazione, pensare ad assemblee pubbliche sul tema della legalità. Deve emergere chiaro il concetto che siamo una comunità dove la malavita non può entrare. Il compito di rispettare le regole spetta a tutti».
Plaude al lavoro delle forze dell’ordine e annuncia interventi di sensibilizzazione anche Maria Pia Tagliabue, sindaco di Cabiate.
«Sono molto soddisfatta del lavoro fatto dalle forze dell’ordine – dice – Lo Stato è presente sul territorio e conduce una grande battaglia contro la ‘ndrangheta. Per quanto ci riguarda, sottoscrivo l’impegno a lavorare sul territorio organizzando incontri e attività sulla legalità. Dobbiamo partire da un cambiamento di cultura e di mentalità, coinvolgendo le scuole e la cittadinanza».
«Cabiate resta un paese tranquillo – sottolinea poi il sindaco – Le infiltrazioni della ‘ndrangheta non sono la normalità ma situazioni particolari, un cancro che dobbiamo debellare dalla società».
A Fino Mornasco, recentemente è stato organizzato un consiglio comunale sul tema.
«È inquietante la realtà così come viene prospettata – dice il sindaco, Giuseppe Napoli – Abbiamo fatto un consiglio mirato per capire meglio cosa può fare l’amministrazione, quali anticorpi dobbiamo avere per contrastare un fenomeno preoccupante».
«Le indagini sono in corso e su questo non mi esprimo, ma il quadro emerso non solo da quest’ultima indagine è preoccupante per tutti i cittadini e per chi amministra in particolare – conclude Napoli – Nei nostri bandi e procedure prestiamo sempre la massima attenzione applicando tutte le norme contro le infiltrazioni mafiose».

Anna Campaniello

30 Ottobre 2014

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