Il sindaco Landriscina a Etv: «Ticosa, parcheggio da riaprire»

L'area Ticosa

L’area Ticosa da restituire alla città come parcheggio al più presto e il caos viabilistico causato dalla lunga chiusura della dogana svizzera, con pesanti ripercussioni in tutta la città.
Due temi che sono stati affrontati martedì ad Espansione Tv dal sindaco di Como Mario Landriscina, che tutti i martedì dalle 20 alle 20.30 è ospite negli studi dell’emittente con il telefono aperto per il botta e risposta con i cittadini.
Sull’area ex Ticosa il primo cittadino non ha nascosto l’intenzione di riaprirla al più presto come area parcheggio, in attesa di un piano più strutturale che riguardi tutta l’area.
«La nostra ambizione è recuperare al più presto tutta l’area ex Ticosa – ha detto il sindaco a Etv – C’è già stato un contatto con la società che in questo momento è in una fase di contenzioso con il Comune e con cui speriamo di arrivare a una buona soluzione».
«A gennaio ci sarà comunque il provvedimento del giudice che segue la vicenda – ha aggiunto Landriscina – Sia nel caso bonario, quindi senza un particolare conflitto tra i soggetti, sia nel caso venga data ragione ad una o all’altra parte, confido di poter rientrare nella disponibilità dell’area in tempi accettabili». Il che significa, al più presto a disposizione degli automobilisti. «È il più grande polmone di parcheggio che abbiamo, abbiamo già fatto uno studio per poterlo utilizzare meglio di come fu fatto in passato. Sicuramente ci sarà un problema di valutazione delle bonifiche da fare, e su questo fronte apriremo un tavolo con la Provincia e la Regione. Confidiamo che ci sia una speranza per il futuro perché avere l’area ex Ticosa a disposizione sarebbe di grande agio per la città intera».
Il conduttore Andrea Bambace ha chiesto al sindaco di sbilanciarsi sulla tempistica. «Se la partita si chiude a gennaio si può fare subito uno studio di realizzazione che non sarebbe comunque definitivo, perché per me sarebbe una bestemmia pensare di ridurre quell’area esclusivamente a parcheggio. Sarebbe il primo passo da fare, in un numero contenuto di mesi, assieme a opere semplici che tolgano il degrado della zona».
C’è poi la questione della Santarella. «Abbiamo diverse opzioni; una è l’università, ma ci sono altri soggetti interessati a utilizzare quella struttura a servizio della città intera», ha detto il primo cittadino di Como.
Parcheggi e viabilità, due questioni concatenate. Martedì, giorno della trasmissione, è stata una giornata di caos sull’A9 e nella zona di Lazzago per i Tir che si sono riversati in autostrada dopo la riapertura della dogana commerciale. «In queste situazioni siamo in grave difficoltà rispetto a una decisione che passa sopra la nostra testa – ha ammesso Landriscina – perché quando i vicini di casa svizzeri decidono di bloccare i transiti, noi ne paghiamo le conseguenze».
Cercheremo di puntare sulla comunicazione – ha concluso il primo cittadino – collaborando con la Società Autostrade, che, in questi casi, potrebbe diffondere attraverso la sua cartellonistica la notizia dei blocchi, per far sì che i mezzi pesanti si fermino prima di arrivare a Como. L’idea è di spingere affinché l’intero sistema viabilistico in direzione Como-Dogana si faccia carico della questione. Lo ribadisco: è una situazione che ci mette in grande difficoltà. Abbiamo poche cartucce ma le utilizzeremo tutte».

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