Sinigaglia, celebrazioni della vittoria a Henley

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L’anno del centenario

Qualcuno a volte lo chiama Senigallia, come la cittadina marchigiana, altri scrivono Sinigallia. Ma il nome giusto dello stadio di Como è “Giuseppe Sinigaglia”, a cui è dedicata, oltre all’impianto, anche la società Canottieri Lario.
Doveroso ricordarlo, sia perché è giusto conservare la memoria storica di quello che fu un eroe di guerra, sia perché per il ricordo di Giuseppe Sinigaglia questo 2014 sarà importante.
Il 4 luglio del 1914, infatti, l’atleta della Canottieri Lario

ottenne, primo italiano nella storia, una prestigiosa vittoria nella regata di Henley sul Tamigi, gara considerata un vero e proprio campionato iridato per singolisti. All’epoca, infatti, non c’erano le gare mondiali come oggi. E quello inglese era considerato l’evento agonistico più importante della terra. Non per caso Sinigaglia fu premiato dalla regina d’Inghilterra.
Per l’estate 2014, nel centenario di questa grande impresa del suo campione ed eroe, la Canottieri Lario sta organizzando una serie di eventi in collaborazione con altre associazioni comasche legate al suo nome.
Tra le prime iniziative annunciate, una mostra di foto e cimeli dedicata al nostro “Gigante Buono” (dal 4 al 13 luglio), che si ripeterà a settembre in occasione della regata di sabato 6 in skiff. Una manifestazione aperta a tutte le categorie che seguirà il percorso storico della “Coppa Villa d’Este” di fine ’800.
Giuseppe Sinigaglia sarebbe poi morto due anni dopo, nella Prima Guerra Mondiale, dove sul Carso, con il grado di tenente, partecipò alle operazioni di conquista del Monte San Michele. Nell’attacco alla cima venne ferito da una sventagliata di mitra. La sua morte in un ospedale da campo il 10 agosto 1916.

Nella foto:
Giuseppe Sinigaglia, cui è dedicato lo stadio di Como

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