Sinigaglia già a norma per la C. C’è l’omologazione per i 5mila. Società: Nicastro verso l’incarico, attesa per Corda

conferenza stampa nuova proprietà del calcio Como. In foto Michael Gandler, Mirwan Suwarso e Mario Landriscina

Lo stadio Sinigaglia è già pronto per la serie C. L’agibilità garantita dagli ultimi lavori assicura un’omologazione fino a 5mila spettatori, requisito indispensabile per la terza serie nazionale. Non serviranno interventi per permettere al Como di disputare il nuovo campionato, quello che segna il ritorno tra i professionisti. Lo conferma l’assessore allo Sport del Comune di Como Marco Galli, il giorno dopo la presentazione, a Palazzo Cernezzi, della nuova proprietà del Como 1907. «I lavori – spiega Galli – già lo scorso anno erano stati fatti nell’ottica di una promozione e del rispetto dei parametri per avere l’agibilità per la serie C. Resterà il vincolo legato alla capienza massima di 5mila spettatori, ma non sono necessari lavori particolari. Speriamo naturalmente che si dovrà poi fare un altro ragionamento nelle prossime stagioni per il passaggio in serie B».
Per il doppio salto si dovrebbe mettere mano in modo pesante alla storica struttura. L’impianto andrebbe diviso in quattro settori. Si tratta insomma di ripristinare i “Distinti” e migliorare il settore ospiti “Curva Monumento”. Lavori importanti su una struttura vincolata dalla Soprintendenza. Necessario quindi prevedere i giusti tempi di intervento per gli adempimenti burocratici, e affidarsi a professionisti del settore.
Investimenti sui lavori, inoltre, che dovrebbero essere a carico di chi? Il Comune non ha soldi da mettere nello sport nei prossimi anni (prima c’è il Palasport). La società potrebbe chiedere i fondi al Coni, ma solo con la garanzia di una gestione lunga dello stadio. Che al momento manca.
L’assessore al Patrimonio Francesco Pettignano conferma che il Comune è pronto a firmare l’accordo per l’utilizzo del Sinigaglia, ma fino al 2020, ovvero come era già stato definito con i patron uscenti. «La nuova società potrebbe chiedere una proroga di due anni», aggiunge. Al momento non ci sono sul tavolo contratti più lunghi, che dovrebbe essere il primo passo per gli investimenti del club sul Sinigaglia.
La società
Chi sarà il professionista del nuovo Como inglese che verrà affiancato a Gandler per la questione stadio? La presenza di Massimo Nicastro, imprenditore del settore immobiliare farebbe pensare proprio all’ex presidente del Como. Le parti potrebbero incontrarsi già la prossima settimana. Anche perché oltre alla questione stadio, c’è la patata bollente del centro sportivo. La proprietà vuole incontrare Eldor per chiedere l’affitto del “Mario Beretta” di Orsenigo. Altrimenti rimane aperta la pista Casnate, ma con un bando da vincere. Nel corso della presentazione in Comune, c’era Nicastro, ma mancava invece Ninni Corda, che i tifosi vorrebbero ancora per la parte sportiva.
Il diretto interessato spiega che giovedì era in Sardegna dalle figlie. Sul suo futuro? «Non ho ancora incontrato i nuovi proprietari – spiega – Di certo sono molto contento di tutti gli attestati di stima che ricevo dai tifosi e di una città, che mi era già entrata nel cuore dieci anni fa».

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