Sinigaglia, il manto non è più “erboso”

Ogni domenica è sempre peggio
Terreno in pessime condizioni, gioco dei lariani sfavorito
Anche domenica scorsa non sono passate inosservate le condizioni dello stadio Sinigaglia, con un manto da gioco pessimo, dove, quello che dovrebbe essere un manto verde è invece caratterizzato da una lunga serie di punti in cui non c’è più l’erba.
Un problema che ormai sta diventando atavico, quello del terreno e che già si era presentato negli anni recenti con altre gestioni del club.
Come in molti ricorderanno, due stagioni fa, in una fase di stallo a livello societario – il presidente
era ancora Antonio Di Bari – non era stata fatta la manutenzione estiva e si andò avanti a rattoppi.
Poi, nel 2011, è salito a protagonista il grillotalpa, insetto che ha pure distrutto il manto e che è salito agli onori della cronaca, con tentativi di ogni tipo per debellarlo.
Adesso questa nuova situazione anche se, la scorsa estate, la nuova dirigenza ha fatto di tutto per assicurare una buona manutenzione a un’erba che, non va dimenticato, negli anni ’80 era considerata tra le più belle e meglio tenute d’Italia.
Chi ha qualche anno in più ricorda che, quando gli azzurri erano in serie A, problemi di questo tipo non si presentavano e la conformazione a “schiena d’asino”, che è stata abbandonata, era una soluzione ideale.
Ma la realtà dice che in occasione delle ultime sfide casalinghe il Como e gli avversari si sono mossi con enormi difficoltà. Un terreno da gioco impraticabile sì per il maltempo, ma la pioggia ha portato a galla antichi problemi e, si dice, ha anche sfavorito il Como, che ha come armi la velocità, la voglia di costruire e la tecnica dei suoi giocatori. Armi spuntate, con queste condizioni dell’erba.
«Per quello che ci compete stiamo portando avanti tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per permettere alla squadra di scendere in campo – spiega Daniele Brunati, portavoce della dirigenza del Como – Abbiamo riseminato venti giorni fa, ma c’è bisogno di lavori di manutenzione straordinaria. Il terreno del Sinigaglia andrebbe rizollato».
«Bisognerebbe lavorare profondamente sul campo – aggiunge Daniele Brunati – Questa, però, non è la stagione giusta, per cui possiamo soltanto rimediare e tamponare dove è possibile. La società ha messo in campo notevoli risorse ma, ribadisco, servono investimenti importanti per fare tornare il Sinigaglia agli antichi splendori».
Il club azzurro ha già contattato il Comune e discusso la situazione, probabilmente nei prossimi mesi verrà deciso il da farsi. Nell’attesa che si decida qualcosa il Como tornerà a giocare la sera di venerdì 23, nell’anticipo televisivo contro il Cuneo. «Cercheremo ancora una volta di sistemare per quanto possibile il campo» assicura Brunati, che aggiunge: «Per il futuro l’ideale sarebbe stendere un tappeto erboso sintetico di ultima generazione che ha però costi notevoli, vedremo – conclude – se e come si deciderà di intervenire».

Nella foto:
Il Como prova a impostare un’azione, cosa non facile su un terreno disastrato

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