Siria: Assad, la crisi economica è anche dovuta al Libano

'Fino a 40 miliardi dollari perduti in banche di Beirut'

(ANSA) – BEIRUT, 05 NOV – Il presidente siriano Bashar al Assad ha affermato che l’aggravarsi della crisi economica in Siria, paese da dieci anni in guerra, è dovuto anche ai "miliardi di dollari" siriani di fatto bloccati nelle banche del vicino Libano, paese che attraversa la sua peggiore crisi economica e politica degli ultimi 30 anni. In dichiarazioni riprese oggi dall’agenzia governativa siriana Sana e rilasciate durante la recente visita ad Aleppo di Assad, quest’ultimo ha affermato che "tra i 20 e i 42 miliardi di dollari statunitensi di depositi siriani sono andati perduti" nelle banche libanesi. "E’ una cifra che fa paura se si considera il volume dell’economia siriana", ha detto Assad. Da metà novembre del 2019, le banche del Libano hanno di fatto imposto un sistema non ufficiale di controllo del capitale, impedendo a piccoli, medi e grandi risparmiatori di accedere ai propri investimenti e risparmi in valuta pesante. Da marzo il Libano è ufficialmente in stato di default finanziario. Secondo Assad, i soldi in dollari perduti in Libano appartenevano "ai depositari siriani". Una perdita che, per il presidente siriano, è di tutto il paese: "Questo è il denaro che i depositari siriani hanno messo nelle banche libanesi e noi ne abbiamo pagato il prezzo", ha detto. (ANSA).

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