Sisme, il 7 gennaio sarà la data decisiva

alt La fabbrica di Olgiate Comasco
Ieri l’incontro in Regione ma l’intesa azienda-sindacati manca ancora
«È stato un incontro interlocutorio». Sono le parole di Nicola Alberta, segretario della Fim Lombardia, al termine della riunione sul futuro della Sisme di Olgiate Comasco che si è tenuta ieri alla sede dell’Agenzia regionale del lavoro. Al tavolo, oltre ai dirigenti regionali e Confindustria, i rappresentanti delle sigle sindacali e dell’azienda.
L’ultimo e definitivo incontro è stato fissato per il prossimo 7 gennaio, data in cui si conoscerà il destino di 223 dei circa 500 dipendenti

della Sisme, azienda metalmeccanica colpita da una forte crisi.
«L’accordo del 29 novembre prevedeva la verifica della disponibilità individuale a lasciare l’azienda e aderire al contratto di solidarietà per il 2014 – spiega Alberta – L’azienda ha fissato un numero minimo di uscite, circa 50. E poiché il 17 dicembre sempre l’azienda ha verificato che questo numero non era stato raggiunto, ha preannunciato che avrebbe proceduto con i 223 licenziamenti, pari alla metà della forza lavoro». Il rappresentante della Fim Cisl, dopo aver detto che i vertici della Sisme stanno tenendo una posizione «rigida oltre i limiti della ragionevolezza», ha aggiunto che l’obiettivo della riunione del 7 gennaio sarà chiudere un accordo sul contratto di solidarietà e sulle uscite volontarie. «Anche perché – conclude Nicola Alberta – abbiamo ottenuto dal ministero la possibilità di procedere con il quarto anno di contratto di solidarietà».
A conti fatti, dunque, la situazione per quanto riguarda il futuro della Sisme non è ancora definito e solo la prossima riunione di gennaio potrà dire una parola definitiva sull’evoluzione della crisi.

Nella foto:
La sede di Olgiate Comasco della Sisme. La trattativa tra azienda e sindacati proseguirà nel 2014

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