Sisme, incontro positivo tra le parti. Oggi nuovo vertice con il prefetto

Olgiate Comasco
Proseguono sui giusti binari le trattative tra sindacati e azienda, dopo due “deragliamenti” nelle scorse settimane. La vertenza Sisme si avvia verso una lenta soluzione. La multinazionale di Olgiate Comasco, specializzata nella produzione di motori elettrici, ha di recente annunciato 300 esuberi su 573 dipendenti.
Duecento per un sovradimensionamento strutturale, cento per la delocalizzazione di due linee produttive in Slovacchia.
L’obiettivo dei sindacati, ovviamente, è ridurre il

più possibile l’emorragia occupazionale ed evitare i licenziamenti forzati. Nei giorni scorsi azienda e parti sociali avevano trovato un accordo sui contratti di solidarietà (per il 2012) e sull’incentivo all’uscita volontaria, che parte da 18mila euro per chi lascia l’azienda entro gennaio 2012 e si riduce se la decisione viene presa più avanti. Ieri, le parti hanno discusso di «analisi organizzativa, mappatura delle professionalità, formazione e riqualificazione, investimenti, produttività e competitività. Un lavoro – scrivono i sindacati – concreto, utile e positivo».
Azienda e sindacati tornano al tavolo questa mattina alle 10, in Confindustria a Como. Poi, andranno direttamente dal prefetto, per il secondo incontro convocato al Palazzo del governo. Se Cgil, Cisl, Uil e Cobas hanno ripreso le trattative con Sisme è proprio grazie all’intervento del prefetto: dopo due rotture, l’incontro con Michele Tortora è stato decisivo per far ripartire il confronto tra sindacati e azienda.

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