Sisme, intesa raggiunta su incentivi e contratti di solidarietà

Olgiate Comasco – Dopo due rotture, la trattativa tra sindacati e impresa è ricominciata ieri mattina in Confindustria. Rischiano il posto 300 dipendenti su 573
Donghi (Fiom): «Nel documento firmato non si parla di esuberi predeterminati né di ulteriori delocalizzazioni»
Primo accordo – raggiunto e firmato – nella vertenza Sisme, l’azienda metalmeccanica di Olgiate Comasco dove rischiano il posto 300 dipendenti su 573. Dopo due rotture, la trattativa tra sindacati e impresa è ricominciata ieri mattina in Confindustria. E finalmente le parti sono arrivate a un’intesa: contratti di solidarietà per il 2012, 18mila euro di incentivo a chi deciderà di lasciare l’azienda entro gennaio 2012.
«L’azienda ha messo da parte i tatticismi usati negli incontri

precedenti e siamo riusciti a trovare un’intesa – dice Giuseppe Donghi, segretario provinciale della Fiom Cgil – Nel documento firmato stamattina (ieri, ndr) non compaiono le pretese che Sisme avanzava in passato. In due parole, non si parla di esuberi predeterminati e non c’è alcun riferimento a ulteriori delocalizzazioni».
L’assenza di “esuberi predeterminati” significa che, per ora, non c’è scritto nero su bianco quante persone dovranno essere lasciate a casa. In questo modo i sindacati hanno evitato i licenziamenti forzati. Se ne andrà dall’azienda solo chi vorrà farlo, usufruendo di un incentivo economico alto per chi esce subito, più basso per chi decide di dimettersi più avanti. Sparisce dall’intesa, dice Donghi, anche il riferimento alla delocalizzazione: 200 esuberi erano già considerati strutturali, in Sisme, ma se ne aggiungerebbero altri 100 qualora due linee produttive (Sisme produce motori elettrici) venissero delocalizzate in Slovacchia.
Resta solamente un’ultima verifica da completare, entro il 12 dicembre 2012. Servirà a determinare quante risorse Sisme dovrà mettere sul piatto: per ogni dipendente che se ne va, infatti, l’azienda deve stanziare incentivo e liquidazione. Chi lascia l’azienda entro gennaio 2012 riceve un incentivo di 18mila euro, che diventano 10mila per chi si dimette nel corso del 2012 e 8mila per chi esce da Sisme a gennaio 2013.
Il bonus è previsto anche per chi può agganciare la pensione, ma viene riproporzionato in base ai mesi mancanti alla pensione stessa. Sindacati e azienda si incontrano di nuovo oggi pomeriggio.

Andrea Bambace

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