Sisme, trattativa ancora ferma. Incertezza sul futuro in fabbrica

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Economia e territorio
Il sindacato: «Fare chiarezza subito sulla vicenda dei proiettili»

(f.bar.) Sisme, un Natale di incertezza. La vertenza tra sindacati e azienda, nei giorni scorsi, si è ulteriormente surriscaldata. Sul piatto il futuro di 223 dipendenti a rischio licenziamento. Ieri pomeriggio una nuova riunione tra i sindacati, in municipio a Olgiate, fortemente voluta per ricostruire nel dettaglio gli ultimi episodi.
Con particolare attenzione al ritrovamento, giovedì, di alcuni proiettili attaccati con il nastro adesivo all’armadietto di un capoarea.
«Nei giorni

scorsi abbiamo dovuto registrare, da parte della direzione aziendale di Sisme, l’ennesima forzatura. È nota la grave provocazione di ignoti che hanno collocato i proiettili di cui si parla da giorni. L’episodio è stato immediatamente condannato da tutte le organizzazioni sindacali e dalla Rsu, unitariamente e senza ambiguità di alcun tipo. Non accettiamo dubbi», i dirigenti di Fiom Cgil e Fim Cisl. «Ovviamente ne abbiamo discusso ancora e non deve sussistere alcun sospetto che possa trattarsi di qualcuno in particolare. Vorremmo che anche l’azienda condividesse apertamente con tutti noi la condanna per un gesto vile che deve esse perseguito dalle forze dell’ordine», aggiunge Alberto Zappa, segretario generale della stessa Fim Cisl comasca.
Intanto l’indagine dei carabinieri e della Procura di Como – la segnalazione è stata girata al pubblico ministero di turno, Valentina Mondovì – prosegue. Mentre va avanti anche la trattativa per cercare di salvare il salvabile e ottenere l’estensione dei contratti di solidarietà anche per tutto il 2014, intervenendo sui 223 licenziamenti annunciati dalla Sisme nello scorso aprile.
Le prossime riunioni sono previste per il 30 dicembre e il 3 gennaio. Ma la situazione di incertezza sta diventando sempre più pesante. «Auspichiamo che fin dalle prossime ore la direzione ritrovi la lucidità necessaria alla trattativa e che la vicenda si concluda in tempi rapidi con il rispetto dell’intesa sottoscritta il 29 novembre 2013. Le lavoratrici e i lavoratori della Sisme se lo aspettano ma soprattutto se lo meritano», hanno ribadito i sindacati.

Nella foto:
Da mesi le maestranze della Sisme di Olgiate Comasco sono in agitazione a causa degli annunciati licenziamenti (foto Mv)

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