Sistema bancario, ecco il nuovo contratto. Ottenuto un aumento medio di 190 euro

conferenza stampa cisl. In foto da sinistra Alberto Broggi, Andrea battistini e Paolo Merlini

Il sistema bancario non è uscito immune dalla crisi e dai piani industriali dei maggiori istituti di credito. Chiusure di sportelli e riduzione dei posti di lavoro sono infatti una realtà anche in un mondo che si pensa, a torto, esente da grandi problemi. È però sufficiente evidenziare come, in provincia di Como, «si sia assistito, negli ultimi anni, alla chiusura di 50 sportelli e a una perdita di circa 400 posti di lavoro». Numeri allarmanti, quelli illustrati da Alberto Broggi, segretario generale della First Cisl dei Laghi (sindacato dei bancari delle province di Como e Varese), durante un incontro utile, però, anche ad illustrare gli ottimi risultati ottenuti in fase di contrattazione collettiva nazionale del settore del credito. «Il nuovo testo è stato sottoscritto lo scorso 19 dicembre – spiega Andrea Battistini, Segretario regionale della First Cisl – Adesso dovrà passare al vaglio delle diverse assemblee dei lavoratori, a partire dal prossimo 6 febbraio». Ma quali le novità principali contenute nell’accordo? «Innanzitutto è stato ottenuto un aumento di 190 euro a regime per i dipendenti, considerando una figura media (da corrispondersi in tre tranche con decorrenza rispettivamente 1° gennaio 2020, 1° gennaio 2021 e 1° dicembre 2022). Un risultato – aggiunge Battistini – superiore rispetto alla perdita del potere d’acquisto del salario». Altro elemento è l’incremento delle tutele per i lavoratori bancari in merito alla colpa rispetto alla propria operatività quotidiana. «Ulteriore passo avanti significativo è stato anche quello che ha portato alla creazione di una cabina di regia, ovvero di una commissione paritetica dove sindacati e banchieri si confronteranno, periodicamente, sull’impatto occupazionale delle nuove tecnologie. Siamo contenti per gli obiettivi raggiunti con il nuovo contratto. Questo perchè tutto è stato fatto senza ricorrere allo sciopero e facendo fede alle richieste iniziali», chiude Battisti che spiega come, dal 2008 a oggi, il sistema bancario abbia assistito al taglio del 25,5% degli sportelli bancari e del 19% dei dipendenti a livello nazionale. «Sarà vitale riuscire a gestire il continuo cambiamento in atto anche nel nostro comparto e il confronto-scontro con le nuove tecnologie», dice Alberto Broggi che ha poi sottolineato come nel comasco siano circa 3mila gli addetti. «Sentiamo forte la responsabilità verso i nostri colleghi e anche verso il servizio che viene reso ai cittadini».

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