Skye Wallace, dal Canada ad Albate tra velluto e acciaio

Skye Wallace

Da Vancouver, Canada, arriva oggi a Como una delle rivelazioni della nuova ondata di cantautrici d’oltreoceano. Skye Wallace che era già apparsa in Italia al fianco di Miss Quincy, ritorna in tour con la sua band grazie al cantautore lariano Andrea Parodi per presentare il suo nuovo omonimo album.
Un po’ Joni Mitchell e un po’ Martha Wainwright, Skye suona tanto folk quanto psichedelica con in più un cuore immerso negli anni Settanta.
Skye Wallace è ciò che accade quando un cantante di formazione classica, con radici nella costa orientale americana, scopre il punk rock in gioventù e inizia a scrivere musica eccitante.
Alle spalle della giovane artista ci sono già tre album: This is How We Go, Living Parts e Something Wicked.
Ora altre 10 canzoni racchiuse nel personalissimo Skye Wallace. Un lavoro energico fin dalle iniziali Death of Me e There is a Wall. L’onda elettrica, mossa dalle ruvide chitarre, non si arresta e sale ancora in Coal of Window: Skye Wallace fatica a concedersi alla morbidezza, appena succede, come ad esempio in Midnight, c’è subito un brano che compensa il velluto con l’acciaio, pensiamo all’ipnotica Always Sleep With a Knife.
Ma più che un coltello, Skye sembra sempre impugnare il manico di una chitarra elettrica, anche quando dorme.
E se c’è un luogo in cui Skye Wallace riesce a canalizzare tutto il suo furore musicale, quello è certamente il palco.
Chi ha voglia di scoprirla nella dimensione live, quella che appunto più le si addice, lo può fare stasera, sabato 28 settembre, alle 21, al Josuha Blues Club, un locale emergente che sta trovando in un quartiere periferico della città di Como, Albate, una propria dimensione.

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