Sla, una nuova ricerca conferma: incidenza maggiore nel calcio. Il Como è tra le squadre più colpite

Stefano Borgonovo

«Il dato epidemiologico è inequivocabile». Parole di Mario Guidotti, primario di Neurologia dell’Ospedale Valduce, che commenta il risultato di uno studio che riguarda la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) che ha utilizzato un punto di partenza decisamente particolare: la collezione delle figurine Panini,
L’indagine, presentata negli Stati Uniti, è stata condotta da Ettore Beghi ed Elisabetta Pupillo, ricercatori dell’Istituto Mario Negri di Milano, in collaborazione con Letizia Mazzini dell’Ospedale universitario di Novara e Nicola Vanacore (Istituto Superiore di Sanità).  Una ricerca che ha riguardato i calciatori presenti nelle collezioni Panini, a partire dal torneo 1959-1960 fino alla stagione 1999-2000: sono stati coinvolti 23.875 calciatori.
L’indagine ha stabilito che i giocatori professionisti si ammalano di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) molto di più rispetto alla popolazione. Nel periodo dello studio sono stati accertati 32 casi di Sla. I più colpiti risultano sono i centrocampisti, 14; più del doppio degli attaccanti, 6; mentre i difensori sono stati 9 e i portieri 3. 
Una questione che ha toccato da vicino tanti giocatori che sono passati dal Calcio Como, al punto che lo stadio Sinigaglia è stato al centro di indagini, con ricostruzioni storiche sulle sue origini e sul terreno su cui è stato costruito. Si era parlato anche di scorie provenienti dalle fonderie, oltre che di particolari diserbanti utilizzati nel passato.
Stefano Borgonovo, Adriano Lombardi, Celestino Meroni, Albano Canazza, Piergiorgio Corno e Maurizio Gabbana sono i calciatori che hanno vestito la casacca della squadra lariana e che sono scomparsi proprio a causa della Sla.
Con Adriano Lombardi, uno dei primi casi che sono stati resi noti pubblicamente, si è cominciato a parlare della Sla. I tifosi azzurri lo ricordano come protagonista tra gli anni ’70 e ’80 con il Como. Ad Avellino, dove pure ha lasciato un gran ricordo, gli hanno dedicato lo stadio Partenio.
Con Stefano Borgonovo l’opinione pubblica ha poi preso ancora più coscienza rispetto alla Sla, con la battaglia dell’ex centravanti cresciuto nel Como e poi protagonista ad alti livelli con le maglie di Milan, Fiorentina, Udinese, Pescara e Brescia.
Borgonovo, scomparso il 27 giugno 2013, è diventato un simbolo della lotta alla malattia.
Dell’indagine e dei dati pubblicati, ieri sera Mario Guidotti ha parlato nel corso del tg di Espansione Tv. «Trentadue casi di Sla nel calcio – ha spiegato – sono il doppio dell’incidenza sulla popolazione normale. Rispetto alle cause possiamo fare solo ipotesi, per esempio sui traumi indiretti al collo. Le pallonate prese in testa potrebbero ripercuotersi indirettamente sul midollo cervicale e su alcune persone geneticamente predisposte potrebbero portare all’insorgenza della Sla».

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