Slitta la riapertura della piscina di Casate

La piscina di Casate prima dei lavori in corso

Tuffi rinviati alla piscina di Casate. Il cantiere in essere infatti non si concluderà – come da progetto – entro la fine del mese di febbraio. «Ci sono stati alcuni ritardi sull’esecuzione dei lavori. Fatto che ci costringe – dice l’assessore allo Sport del Comune di Como, Marco Galli – a far slittare la riapertura a metà marzo». Va ricordato che a Casate il cantiere è partito lo scorso mese di settembre. Gli interventi nell’impianto erano in fase di programmazione fin da prima dell’estate. Il cantiere in essere doveva avere una durata complessiva di 150 giorni per un investimento pari a 280mila euro.

Attualmente, come detto, i lavori sono in pieno svolgimento. Si tratta di una serie di operazioni che dovranno portare, nelle intenzioni del progetto, alla demolizione e al rifacimento del piano vasca e alla realizzazione di opere collaterali come la stuccatura della vasca, la sostituzione dei blocchi di partenza e la canalizzazione dell’aria. «Ci sono stati alcuni rallentamenti non previsti sull’adeguamento dei sottoservizi che hanno causato uno slittamento dei tempi», aggiunge il direttore di Csu, Marco Benzoni. E intanto, se la piscina di Muggiò dopo lunghi lavori per il rifacimento del controsoffitto è riaperta, ci sono problemi – non per l’accesso in vasca però – anche alla piscina Sinigaglia. Qui infatti i parapetti del ballatoio che corre lungo il perimetro della vasca risultano fuorilegge: sono alti soltanto 85 centimetri e, secondo la normativa tuttora vigente, dovrebbero invece raggiungere l’altezza di un metro. Il Comune di Como ha scritto alla Soprintendenza, per ottenere l’autorizzazione al fine di procedere con i lavori necessari. La zona comunque è interdetta al pubblico da tempo e si è in attesa del parere della Soprintendenza. Tornando alla struttura di Casate, infine, va detto «che con ogni probabilità il cantiere si concluderà come previsto entro fine febbraio ma poi il collaudo e le varie formalità previste in simili casi ritarderanno l’apertura per gli sportivi fino a metà marzo», conclude l’assessore.

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