Smog a Como: polveri in discesa, ma sempre oltre la soglia

tabella_aria_como_2015_12_12_ I dati Arpa sulla concentrazione di Pm10 a Como

Settanta microgrammi al metro cubo. Dodici in meno del giorno precedente, venti oltre la soglia limite. Le polveri sottili a Como stanno calando, ma i valori restano comunque alti e sopra il livello di guardia, fissato in 50 microgrammi al metro cubo.
I dati possono essere controllati cliccando su questo link, che rimanda alle concentrazioni di inquinanti registrate da Arpa Lombardia.
Come si può vedere dalla tabella allegata, i valori di ieri – resi disponibili oggi – indicano una concentrazione di Pm10 pari a 70 microgrammi al metro cubo. Un calo, rispetto al giorno precedente, che tuttavia non riporta l’aria comasca al di sotto della soglia limite. Situazione lievemente peggiore a Cantù, dove le centraline Arpa hanno registrato 73 microgrammi al metro cubo. A Cantù, ieri, il sindaco Claudio Bizzozero ha firmato un’ordinanza che prevede limiti per i riscaldamenti: impianti attivi per un massimo di 12 ore al giorno (rispetto alle attuali 14) e con temperature più basse: 16 gradi (più due di tolleranza) per le attività industriali e artigianali e 18 gradi (più due di tolleranza) per gli altri edifici. Fanno eccezione ospedali, case di cura, sedi diplomatiche o di organizzazioni internazionali, scuole, piscine, edifici con riscaldamento centralizzato ed edifici industriali con esigenze particolari.
Como invece è intervenuta su due fronti: traffico e riscaldamenti, con misure introdotte ieri che resteranno in vigore fino a quando le centraline Arpa non registreranno per tre giorni consecutivi valori al di sotto dei 50 microgrammi al metro cubo.
A Como vige quindi il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 3 (gli Euro 0, 1 e 2 sono già limitati da un provvedimento regionale). Per i privati il blocco va dalle 8.30 alle 18, mentre i veicoli commerciali devono stare fermi dalle 7.30 alle 9.30. Per quanto riguarda i riscaldamenti, il Comune ha stabilito l’abbassamento di un grado (da 20 a 19) per i riscaldamenti degli edifici e la riduzione di due ore (da 14 a 12 ore) della durata giornaliera di attivazione degli impianti.

Tratto da Espansione TV

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