Smog alle stelle, oggi si decide il blocco ai diesel. Prosegue lo stop a Milano e nel Sud Lombardia

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Smog ancora alle stelle. La cappa di polveri sottili sembra soffocare Como e provincia. Dopo una breve pausa, le famigerate Pm10 sono tornate a crescere fino a valori altissimi. Le centraline Arpa mercoledì hanno fatto registrare un livello di Pm10, fuori soglia in tutta la provincia di Como. A Como città è stata raggiunta la quota di 88 microgrammi, 38 oltre la soglia d’allarme dei 50. Non va meglio ad Erba dove la stazione di via Battisti ha rilevato una concentrazione di polveri sottili pari a 91 microgrammi. Maglia nera a Cantù, con aria irrespirabile. I valori hanno superato la soglia limite di 49 microgrammi, segnando quota 99.
La media provinciale è dunque sopra il livello di guardia per il terzo giorno consecutivo. Al quarto, scattano automaticamente le misure antismog di primo livello, tra le quali le limitazioni ai diesel Euro 4.
Oggi dunque è attesa la decisione dei sindaci che devono recepire le direttive della Regione Lombardia. Nelle ultime ore non vi sono state variazioni positive, come conferma l’assessore all’Ambiente del Comune di Como, Marco Galli.
«Aspettiamo le indicazioni di domani (oggi ndr) dalla Regione. Mi sono confrontato con gli uffici e le probabilità che si evitino le misure di primo livello sono davvero minime. Sarà poi il sindaco a dare comunicazione».
Proprio il sindaco di Como ieri sera ha rivolto un appello a tutti i residenti affinché diano il loro contributo nell’affrontare l’emergenza.
«La prima raccomandazione – spiega Mario Landriscina – è per le persone anziane e per quanti soffrono di problemi respiratori. Stiano all’aperto solo se è indispensabile. Tutti dovremmo poi cercare di ridurre al minimo l’utilizzo di veicoli a combustibili inquinanti. Il riscaldamento si potrebbe tenere a 19 gradi. A iniziare dagli uffici pubblici. Chiediamo sempre di tenere chiuse le porte dei negozi e di evitare, se possibile, l’attività sportiva all’aperto in zone ad alto traffico veicolare. Infine confidiamo che piova e tiri vento, ma senza esagerare», conclude il sindaco.
Da assessore allo Sport, oltre che all’Ambiente, anche Marco Galli si unisce all’appello verso i praticanti di discipline all’aria aperta.
«Comprendo le necessità dell’allenamento – dice Galli – Ma in questi giorni sarebbe meglio evitare di correre quantomeno sulle strade trafficate. Anche chi deve uscire per fare una passeggiata, in particolare anziani e bambini, scelgano percorsi possibilmente nel verde, tra gli alberi».
Proprio sul fronte degli alberi, in grado di abbattere le concentrazioni di polveri sottili, Coldiretti Como Lecco ieri ha diffuso la classifica delle piante “mangiasmog”.
Al primo posto c’è l’acero riccio, che raggiunge i 20 metri d’altezza, poi ci sono poi la betulla verrucosa insieme con il cerro, che può essere alto fino a 35 metri.
Torniamo alle misure. Quelle per Como saranno di 1° livello, ovvero limitazioni per i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano, obbligo spegnimento motori in sosta, riduzione di 1 grado della temperatura nelle abitazioni, divieto di usare stufe a legna o a pellet (di classe inferiore alle 2 stelle), di accendere fuochi all’aperto e di spandere liquami zootecnici. Da oggi, invece, a Milano e provincia, ci sono le misure temporanee di 2° livello. Ovvero stop ai diesel anche sabato, domenica e festivi.
A Monza e Cremona restano attive le misure di 1° livello, che scattano anche a Pavia, Lodi e Mantova, in pratica in tutto il Sud della regione.
«Come abbiamo sempre detto, la Regione Lombardia conferma i propri provvedimenti», ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo ricordando anche che «le previsioni meteo indicano condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti. I provvedimenti assunti verranno valutati lunedì prossimo, 20 gennaio».
Cattaneo ha anche annunciato l’arrivo di una delibera che rafforzerà le misure strutturali sugli impianti di riscaldamento.
I comuni coinvolti da provvedimento sono solo quelli con oltre 30mila abitanti, gli altri possono comunque aderire in modo volontario.
I controlli sui veicoli nei centri urbani vengono potenziati e le multe per i trasgressori sono salate. Per chi tiene acceso il motore in sosta secondo il codice della strada variano dai 218 euro fino ai 435 euro.

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