Smog e polveri alle stelle per quattro giorni. Ma la Regione non blocca e spera nel vento

Controllo dell'aria, inquinamento, snog, la centralina di viale Cattaneo

Un venerdì di anticipo di primavera con temperature oltre i 22°, ma anche un venerdì di bilancio per lo smog quello di ieri. Polveri sottili ancora sopra la soglia limite a Como e provincia. Ma nessun provvedimento previsto da parte di Regione Lombardia. Da Milano si confida che il favonio, vento caldo che ha soffiato ieri, possa aver fatto calare le concentrazioni di particolato. Intanto, giovedì, per il quarto giorno consecutivo i valori di Pm10 sono saliti oltre la soglia di allarme di 50 microgrammi per metro cubo d’aria.
I dati
Proprio giovedì, a Como, la centralina di rilevamento di viale Cattaneo ha registrato un valore record di 94 microgrammi. A Como, le Pm10 sono oltre la soglia di allarme da lunedì, quando il dato era di 58. Oltre la soglia limite anche Cantù (giovedì a 82). Polveri sottili sopra il limite anche a Erba e per il terzo giorno consecutivo. La centralina erbese ha registrato un valore di 83 microgrammi.
In riferimento alla media provinciale, si tratta del quarto giorno consecutivo. Giovedì la media era di 86,3 contro i 53 di lunedì. Il livello medio delle polveri in provincia, è il dato utilizzato dalla Regione per decidere se attivare le misure antismog di 1° livello, che prevedono anche limitazioni per i diesel Euro 4.
In Svizzera
Polveri alte anche oltreconfine. Da lunedì le statistiche hanno registrato un continuo aumento. Giovedì a Mendrisio sono stati rilevati 81 microgrammi al metro cubo d’aria. Trend simile, ma con soglie più basse, anche per il Luganese dove il favonio di ieri potrebbe aver ripulito l’aria. Si rischiano ad ogni modo limitazioni come il limite degli 80 all’ora in autostrada.
La denuncia
I mancati provvedimenti a livello regionale hanno fatto scattare la denuncia da parte del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.
«La centralina Arpa che controlla la qualità dell’aria di Como è impazzita» scrivono. «A Como dallo scorso sabato 16 febbraio, su 6 giorni la centralina ha rilevato per ben 5 giorni il superamento del valore limite delle polveri sottili. E simili i dati nel resto della Provincia (centraline di Cantù ed Erba) – dice il presidente del Circolo, Roberto Fumagalli – Dati che certificano, se ce ne fosse ancora bisogno, che la nostra aria è malata, malatissima».
«È bene infatti ricordare che le elevate concentrazioni di polveri sottili nell’aria, per più giorni, possono causare problemi di ordine sanitario sulla popolazione, soprattutto sulle fasce più a rischio: bambini, anziani», aggiunge.
«La Regione e i Comuni si rimpallano le responsabilità e le competenze – sottolineano gli ambientalisti – Mai che si mettano attorno ad un tavolo per pianificare misure urgenti».

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