Smog, in rialzo gli inquinanti. Valori in crescita in città e in provincia

Smog, le polveri sono rimaste al di sotto del livello di guardia, pur in risalita rispetto ai giorni precedenti.
Il limite è fissato in 50 microgrammi al metro cubo d’aria e le ultime rilevazioni a livello provinciale fanno segnare, per la giornata di Santo Stefano, un dato di 44 microgrammi. Cifra che indica una leggera impennata rispetto ai valori dei giorni precedenti, quando si è raggiunta quota 29.7 il giorno della vigilia di Natale per poi rialzarsi parzialmente il giorno di Natale fino a 38.3. Va ricordato che è il dato provinciale quello su cui si basa la decisione del Pirellone di far scattare delle limitazioni laddove si superino i limiti dei valori per cinque giorni di seguito. Concentrandosi invece sulla città, secondo le rilevazioni della centralina di Como Centro, il 24 e 25 dicembre sono rimaste attorno a quota 30, ieri invece sono risalite a quota 48. L’ultimo giorno di superamento era il 23 dicembre. Anche a Cantù, dove a Natale il Pm10 aveva passato il livello di guardia, ora è rientrato.
Nei prossimi giorni è previsto un leggero vento, che potrebbe aiutare la dispersione delle polveri sottili, abbassando la concentrazione di Pm10 nell’aria. L’introduzione di misure di primo livello che da quest’anno spettano al Pirellone, riguardano il traffico, con limitazioni anche per i veicoli euro 4 diesel in ambito urbano (in essere tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30 per i mezzi privati). Inoltre potrebbe scattare l’obbligo di spegnere i motori in sosta, di intervenire sul riscaldamento (con limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 3 stelle e riduzione delle temperature nelle abitazioni e negli esercizi commerciali, che non devono superare i 19 gradi). Per l’agricoltura, tornerebbe il divieto di utilizzo di liquami zootecnici e la proibizione assoluta di combustioni all’aperto. Il 31 dicembre la Regione deciderà se far scattare ancora le limitazioni.

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