Smog, con la pioggia si attendono i dati delle centraline

Ormai da 24 ore cade la pioggia su Como. E cresce l’attesa per i nuovi rilevamenti delle centraline Arpa nella speranza che l’acqua, a lungo invocata, possa abbattere le polveri sottili nell’aria. Intanto però gli ultimi dati, relativi a mercoledì primo febbraio, sono ancora decisamente molto negativi. A Como infatti mercoledì le Pm10 erano a quota 220 microgrammi per metro cubo (il limite è di 50), rispetto al 213 del 31 gennaio. Da ieri, come detto, è poi arrivata la pioggia. Anche a Cantù i numeri parlavano di 163 microgrammi per metro cubo rispetto ai 149 del 31 gennaio. Solo Erba, mercoledì, ha fatto registrare numeri in discesa con 134 microgrammi per metro cubo rispetto ai 155 dell’ultimo giorno di gennaio.

Intanto sul fronte del meteo, dalla sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da Arpa-Smr, sono previste nevicate da deboli a moderate su tutte le zone alpine e prealpine (oltre i 900 metri), ed è stata emessa una comunicazione di ordinaria criticità (codice giallo) per rischio neve per la giornata odierna anche sulle prealpi comasche e lecchesi. La pioggia inoltre dovrebbe proseguire fino a sabato.

Rimangono intanto in vigore le misure di primo grado previste dal protocollo regionale entrate in vigore da ieri, dopo otto giorni consecutivi di superamento dei livelli . Ecco le principali: Euro 0 benzina, Euro 0, Euro 1, Euro 2 diesel, motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 1, oltre alle limitazioni di circolazione in vigore dal 15 ottobre al 15 aprile dalle 7.30 alle 19.30, nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali, si fermano anche sabato, domenica e festivi infrasettimanali, sempre dalle ore 7.30 alle ore 19.30. In vigore poi il divieto di circolazione per i diesel Euro 3 (senza sistemi di riduzione della massa di particolato): autoveicoli per il trasporto persone dalle ore 9 alle ore 17, autoveicoli per il trasporto cose dalle ore 7.30 alle 9.30. Riduzione di un grado delle temperature dell’aria nelle abitazioni e negli spazi ed esercizi commerciali, passando da 20° a 19° con tolleranza di 2°.

Fanno eccezione alberghi, pensioni, ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili, centri di cura di minori o anziani o disabili, piscine, saune, palestre, scuole e asili. Divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò, barbecue e fuochi d’artificio) di combustioni all’aperto. Porte chiuse negli esercizi commerciali.

Infine interviene anche Coldiretti. «Non si può continuare a rincorrere le emergenze con la danza della pioggia, ma bisogna intervenire in modo strutturale anche per favorire nelle città la diffusione del verde pubblico e privato capace di catturare lo smog», dice il presidente della Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. «Una pianta adulta – sottolinea la Coldiretti – è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili. Con un ettaro di piante si eliminano circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Oltre a svolgere funzioni di tipo estetico e psicofisico»

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