Smog: Milano blocca, Como è con la Regione. Il sindaco: «Le scelte vanno fatte insieme»
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Smog: Milano blocca, Como è con la Regione. Il sindaco: «Le scelte vanno fatte insieme»

Da ieri Milano ha bloccato la circolazione anche ai motori diesel Euro 4 (senza filtro antiparticolato), lo stesso ha fatto Pavia. A Como è rimasto in vigore solo il divieto fino agli Euro 3 diesel, e lo stop resterà fino al 31 marzo. L’aria comasca è migliore rispetto a quella milanese?
Secondo i dati dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente, sì. Negli ultimi dieci giorni la media delle Pm10 (polveri sottili) non ha mai superato i 50 microgrammi per metro cubo, il picco è stato 35, sabato, ma lunedì il livello era a 15, in leggera crescita ieri.
«Dovremmo essere comunque sotto i 20 microgrammi, grazie alla clemenza del tempo», spiega il sindaco di Como, Mario Landriscina.
Quindi non seguirà l’esempio del suo collega di Milano, Giuseppe Sala?
«È vero che l’aria non rispetta i confini dei Comuni e che l’assenza di pioggia ha rappresentato un problema per la presenza di polveri – ammette Landriscina – però credo che sia giusto seguire le indicazioni a livello regionale. Non è detto che in futuro non sia necessario bloccare la circolazione anche a Como. Per ora mi appello al buon senso sull’accensione del riscaldamento. Ci sono impianti molto inquinanti».
«Como si siede a un tavolo interregionale, che ha previsto provvedimenti sull’inquinamento che rispettiamo – spiega il sindaco – Per il risanamento dell’aria auspico che presto vengano messi adeguati incentivi per la circolazione ecologica. Un tema che può affrontare la Regione, ma che dovranno sostenere il governo italiano e l’Unione europea».
A Milano e Pavia, intanto, lo stop rimarrà in vigore almeno fino a giovedì. L’assessore della Regione Lombardia all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, ha sottolineato come più che mettere dei divieti, l’intendimento della Regione sarà di premiare «comportamenti virtuosi dei cittadini, anche attraverso incentivi».
«La principale fonte di inquinamento atmosferico – ha detto Cattaneo – è il riscaldamento domestico, vale per il 45% del totale. In queste giornate in cui la temperatura è ancora mite, se possibile, non accendiamo inutilmente gli impianti di casa».
Riguardo i blocchi dei veicoli, l’assessore ha auspicato «una certa flessibilità».
«Si andare nella direzione del buon senso – ha detto Cattaneo, mandando un messaggio per nulla velato alle giunte di centrosinistra di Milano e Pavia – Il blocco dei diesel euro 4 di questi giorni è un esempio innescato da un automatismo che forse, viste le condizioni del tempo, poteva non essere avviato».

24 ottobre 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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