Smog oltre i limiti per 52 giorni, ma dal 2002 polveri sottili in calo

altA Como l’aria è peggiore di Lecco. Spesso in tilt la centralina
(m.d.) La cattiva notizia è che nel 2013 per più di cinquanta giorni abbiamo respirato un’aria fortemente inquinata, quella buona – si fa per dire – è che dal 2002 a oggi la presenza delle polveri sottili, pur restando preoccupante per la salute delle persone, è in calo pressoché costante in riva al Lario.
All’inizio del nuovo anno è Legambiente Lombardia a tracciare il bilancio dell’inquinamento nella nostra regione. I dati, ricavati dai valori registrati dalle centraline di rilevamento

dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, parlano chiaro. Nessuna delle città capoluogo ha rispettato il limite massimo, imposto dall’Unione europea, di 35 giornate all’anno di sforamento della soglia critica per le concentrazioni di polveri sottili (Pm10) nell’aria.
Tale soglia, fissata a 50 microgrammi di polveri per metro cubo di aria, è stata infatti infranta non soltanto da Como, che l’ha oltrepassata per ben 52 giorni nel 2013, ma anche da tutte le altre città della Lombardia, a partire da Milano, che detiene il primato con 90 giorni di superamento, fino a Lecco, che con 37 giorni di sforamento è il capoluogo che più si avvicina al limite imposto dall’Unione europea.
Novanta giorni di Pm10 oltre la soglia critica significano che per un quarto dello scorso anno i milanesi hanno respirato veleni. Il presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine, ricorda che «la concentrazione di 50 microgrammi è un livello di inquinamento che produce già pesanti effetti sulla salute e quest’anno abbiamo raggiunto livelli doppi o perfino tripli, senza che le autorità abbiano assunto alcun provvedimento».
Se prendiamo in considerazione i valori medi annui delle concentrazioni di polveri sottili registrati in Lombardia, emerge che la città più inquinata è Brescia, con una media di 41,2 microgrammi di Pm10 per metro cubo d’aria, seguita da Monza (37,7) e Milano (37,1). Como è al nono posto, con una media di 28,8 microgrammi nel 2013. Seguono infine Varese (27,9), Sondrio (26,9) e Lecco (24,2). La città di Manzoni si conferma quella con l’aria meno inquinata di tutta la Lombardia anche dal punto di vista delle concentrazioni medie e non soltanto da quello dei giorni di superamento.
In generale, i dati di Como potrebbero essere in realtà peggiori di quelli riportati nello studio di Legambiente visto che per ben 29 giorni la centralina dell’Arpa (collocata in viale Cattaneo) non ha funzionato e dunque non ha registrato nulla. Nessuna altra centralina di rilevamento si è guastata così spesso in Lombardia.
Infine, la buona notizia. Analizzando sia le concentrazioni medie sia il numero di giorni di superamento dal 2002 a oggi, a Como la situazione è in via di miglioramento. Una decina di anni fa, infatti, i valori medi erano pari a 43,5 microgrammi, ora sono a quota 28,8. Analogo il trend dei giorni di superamento, scesi dai 99 del 2002 agli attuali 52.

Nella foto:
La centralina di rilevamento degli inquinanti collocata dall’Arpa in viale Cattaneo a Como

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